letteratura gotica

Villa Diodati E La Nascita della Letteratura Gotica

di Tommaso Baldi

Un giorno tempestoso, un gruppo di futuri scrittori, una villa misteriosa e un’atmosfera horror, danno il via alla letteratura gotica.

Era una notte buia e tempestosa….

Quante volte abbiamo affrontato la lettura di un testo dell’orrore, il cui incipit fosse proprio questo?

E il clima era esattamente questo nell’elegante Villa Diodati, presso Chemin de Ruthnel, sobborgo ginevrino di Cologny, in Svizzera. La sera del 16 giugno 1816 succede qualcosa che cambierà per sempre la storia della letteratura. Alcuni intellettuali e scrittori si riunirono, dando vita ad una delle notti più horror e decisive, da cui germoglieranno i prodromi della letteratura gotica.

letteratura gotica

In questo insolito gruppo c’erano:

  • Lord Byron
  • il suo medico personale John Polidori
  • il poeta Percy Bysshe Shelley, accompagnato dalla futura moglie Mary Wollstonecraft.
  • la sorellastra di Mary Wollstonecraft, e amante di Byron, Claire Clairmont

Era un’estate molto particolare quella del 1816. L’anno precedente in Indonesia, nell’isola di Sumbawa, c’era stata una potente eruzione del vulcano Tambora. Questa aveva lanciato nell’atmosfera incredibili quantità di cenere vulcanica. La temperatura globale si era abbassata con ripercussioni in tutto il globo anche l’anno successivo, che per il clima gelido e inconsueto, fu soprannominato “anno senza estate“.

Così, in quel giugno 1816, mentre fuori imperversavano pioggia, lampi e tuoni, il gruppo di amici si raccolse attorno al camino. E si lasciò suggestionare dalle atmosfere di un’antologia tedesca di racconti gotici, Fantasmagoriana.

fantasmagoriana

         

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Poi Lord Byron propose una gara insolita. Ciascuno di loro avrebbe dovuto scrivere una storia horror da leggere nelle sere successive. Tutti si mettono all’opera tranne Claire, la meno dotata della compagnia, che non scrive nulla. Invece gli altri si sfidano a scrivere il racconto più terrificante.

Perciò, nel salotto di Villa Diodati, in quei giorni tempestosi, vengono evocate creature fantastiche e terrificanti: fantasmi, vampiri, assassini, streghe. Come pure incredibili esperimenti scientifici, come quelli di Luigi Galvani che con l’elettricità aveva provato a rianimare i muscoli di esseri privi di vita.

Ed è proprio qui, dunque, che nascono due dei personaggi più inquietanti della letteratura gotica. Il vampiro Lord Ruthven e la ben più nota creatura del dottor Frankenstein. Lord Ruthven nasce dalla penna di John Polidori, che si ispirava ad un’idea di Byron nella creazione di quello che risulterà essere l’antesignano di tutti i vampiri.

letteratura gotica - John Polidori

In The Vampyre, pubblicato nel 1819, Polidori descrive una creatura gelida e demoniaca, dallo sguardo “grigio e freddo come la morte“. E alludeva a Byron stesso, sbeffeggiandolo per una piccola vendetta personale. Quel Lord Ruthven sarà poi d’ispirazione per Bram Stoker, che nel 1897 lo “trasformerà” in un conte della Transilvania dal nome Dracula.

L’altra creatura mostruosa, generata quella notte, venne pensata da Mary Wollstonecraft, in seguito conosciuta come Mary Shelley. Darà origine al mito del “Prometeo moderno“, lo scienziato Victor Frankenstein che, bramando il potere divino di dare la vita, genera un mostro stimolando attraverso l’elettricità (qui il riferimento agli esperimenti di Galvani), le membra dei cadaveri di cui la creatura è composta.

letteratura gotica -Mary Shelley

Mi svegliai di soprassalto, inorridito […] quando, al debole e giallo chiarore della luna che penetrava attraverso le persiane, scorsi lo sventurato, il mostro da me creato. Teneva sollevata la tenda del letto; e i suoi occhi, se occhi si possono chiamare, erano fissi su di me. Aprì le mascelle ed emise qualche suono inarticolato, mentre un ghigno gli increspava le labbra. […] Oh! Nessun mortale potrebbe sopportare l’orrore del suo aspetto. Una mummia rianimata non potrebbe essere più raccapricciante di quel disgraziato. L’avevo guardato attentamente quando era ancora incompiuto, anche allora era sgradevole; ma quando quei muscoli e quelle membra furono rese capaci di movimento, diventò qualcosa che neppure Dante avrebbe potuto concepire.

Mary Shelley

In conclusione, quel giugno del 1816 fu determinante per la nascita della letteratura gotica che avrà un enorme successo negli anni a venire. Infatti anche oggi l’occulto, il soprannaturale e il mistero, con i loro fantasmi, vampiri, licantropi, maghi e streghe invadono pellicole e pagine di libri.

Di tutte le emozioni, la paura è quella che ha maggior potere di derubare alla mente tutti i poteri di agire e di ragionare.

 ‎Edmund Burke

         

Ciao da Tommaso!

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