Umberto Eco frasi

Le Più Belle Frasi Di Umberto Eco Dedicate Ai Libri

di Tommaso Baldi

Una raccolta delle frasi più belle di Umberto Eco in cui sono protagonisti i libri e tutto ciò che, con loro, ha a che fare.

A breve, il 19 febbraio 2021 saranno trascorsi 5 anni dalla morte di Umberto Eco, personaggio dallo straordinario spessore, personalità enorme nel mondo accademico. Fu autorevole studioso di semiotica ed considerato in questi ambiti una vera eccellenza italiana. E’ stato autore di numerosi saggi e di alcuni romanzi di grandissimo successo, fra i quali possiamo citare l nome della rosa (1980), vincitore del Premio Strega e tradotto in più di 40 lingue, che è divenuto un bestseller internazionale avendo venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo.

Intellettuale di fama mondiale, nel 1971 è stato tra gli ispiratori del primo corso del DAMS all’Università di Bologna. Sempre nello stesso ateneo, negli anni Ottanta ha promosso l’attivazione del corso di laurea in Scienze della comunicazione. Dal 2008 era professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna. Era socio dell’Accademia dei Lincei.

Poliedrico e profondo conoscitore della natura umana e della comunicazione, nel proprio testamento Eco ha chiesto ai suoi familiari di non autorizzare né promuovere, per i dieci anni successivi alla sua morte (quindi sino al 2026), alcun seminario o conferenza su di lui.

Noi vogliamo ricordarlo con una raccolta di frasi dedicate ai libri, e non solo.

Umberto Eco frasi - nella sua biblioteca

Personalmente penso che una delle più belle frasi di Umberto Eco sia la prima di questo elenco. Che, poi, rimane una delle più iconiche frasi dedicate alla lettura.

1.

La lettura è un’immortalità all’indietro.

2.

I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare.

3.

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro.

4.

Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.

5.

Un sogno è una scrittura, e molte scritture non sono altro che sogni.

Umberto Eco frasi

6.

I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire.

7.

Ci sono due tipi di libro, quelli da consultare e quelli da leggere. I primi (il prototipo è l’elenco telefonico, ma si arriva sino ai dizionari e alle enciclopedie) occupano molto posto in casa, sono difficili da manovrare, e sono costosi. Essi potranno essere sostituiti da dischi multimediali, così si libererà spazio […] I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una fisionomia individuale a seconda dell’intensità e regolarità delle nostre letture […] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta.

8.

Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere.

9.

Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve.

10.

C’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

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11.

Di qualsiasi cosa i mass media si stanno occupando oggi, l’università se ne è occupata venti anni fa e quello di cui si occupa oggi l’università sarà riportato dai mass media tra vent’anni. Frequentare bene l’università vuol dire avere vent’anni di vantaggio.

12.

La decadenza dei costumi non sta in ciò che fanno Lady D e l’amante, ma nel fatto che i lettori paghino per farselo raccontare.

13.

Uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.

14.

Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull’argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.

Oltre ai libri, e la lettura, Umberto Eco ha anche, e ovviamente, dedicato frasi anche ad altri argomenti come internet e i social media, la morte, la cultura.

15.

Questo è il bello dell’anarchia di Internet. Chiunque ha diritto di manifestare la propria irrilevanza.

16.

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel.

17.

Io non vi dico di prepararvi all’altra vita, ma di usare bene quest’unica vita che vi è data, per affrontare, quando verrà, l’unica morte di cui avrete mai esperienza. È necessario meditare prima, e molte volte, sull’arte del morire, per riuscire dopo a farlo bene una sola volta.

18.

La cultura libera il corpo dalla schiavitù del lavoro e lo dispone alla contemplazione.

19.

Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.

20.

Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.

Infine ci sono questi ultimi due aforismi, estremamente densi di significato, ma che, però, sono, a lui solamente attribuiti.

Se Dio esistesse, sarebbe una biblioteca.

Attribuito a Umberto Eco

La televisione dà la cultura a chi non ce l’ha e la toglie a chi ce l’ha.

Attribuita a Umberto Eco

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