storie di gentilezza

Storie Di Vita, Storie Di Cura, Storie Di Gentilezza

di Anna Maria Palma

Una giornata vissuta insieme ci può aiutare ad entrare in connessione e a sviluppare le capacità utili per scivere storie. Storie di gentilezza.

Quante storie in questo sabato! Ci siamo ritrovati a Momigno, ospiti di Isabella Bartoletti per trascorrere una giornata “in gentilezza”. Tante storie di gentilezza.

L’accoglienza, l’accudimento, la presenza di ciascuno di noi, il tempo, perfino, è stato
clemente…pura gentilezza. E…abbiamo “lavorato insieme“! Lo abbiamo fatto in un luogo, in un modo, in un “insieme” dove “lavorare” ha significato trovare connessioni, incontrare commozioni, avere intuizioni. E anche scrivere storie!

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Abbiamo concluso la nostra giornata impegnandoci a scrivere una storia, ispirata a sei
carte
che il collega Antonio Quaglietta ha condiviso in un suo seminario. Sei carte che contengono ciascuna una immagine: una borsa, un viaggio, una guida, una meta, un tesoro, un diavoletto.

Esse avrebbero rappresentato il canovaccio su cui ciascuno, scegliendo la sequenza avrebbe scritto la sua storia nei giorni a venire. Dall’entusiasmo generale di tutti, come accade spesso nella vita, alla fine, ce ne sono giunte 4. Quattro storie di gentilezza, in questa speciale giornata.

storie di gentilezza

Abbiamo riflettuto che nella vita di ciascuno di noi ci sarà sempre una borsa, una guida, una meta, un tesoro, un viaggio e il diavoletto. Così abbiamo pensato di raccontarvi intanto anche la nostra storia, quella mia e di Lorenzo!

La nostra BORSA era tanto grande! Custodiva tutto il materiale, fra poesie, musica, paniere
della gentilezza
, lavagna… tutta la nostra competenza, il nostro cuore e il nostro desiderio di offrire tutto il meglio.

Un “meglio” vicino vicino alla parola “cura“.

La nostra META era sicuramente quella di giungere a fine giornata nella soddisfazione
generale
dell’essere stati insieme. E dell’aver condiviso sensazioni, vissuti, pensieri,
tocchi…non di mani o abbracci. Ma di parole, sguardi, vicinanze cercate e parole modellate
sul tornio del cuore con mani morbide di gentilezza.

La GUIDA sarebbe stata rappresentata dall’entusiasmo e dalla passione che nutriamo, Lorenzo ed io, per il tema della gentilezza. Per l’esistenza, per tutto ciò che è cambiamento. Quel cambiamento che abbraccia la parola “novità”, la amplia e la nutre fino a farla diventare una parola tanto amata: “evoluzione”.

Il DIAVOLETTO ci ha indotto a temere che non era la stagione giusta, sia da un punto di vista metereologico, che come stato d’animo. Qualcuno aveva disdetto per una qualche infreddatura, avevamo pensato di farlo all’aperto…mannaggia!

Il VIAGGIO è diventato subito confortevole. Dando tanto valore come da nostra abitudine al
viaggio stesso appunto. Al di là e oltre qualunque meta!

storie di gentilezza, tesoro

Ma il TESORO… sì il tesoro… non solo ci ha reso grati per quanto condiviso, ma ci ha
accompagnato in uno stato di grande meraviglia. Il tesoro… tutte le persone, i loro vissuti, le loro domande, i loro sguardi…poesia e musica inedite, mai scritte e incise prima di
sabato. Quanta ricchezza!

Allora ecco, d’incanto, anche le storie di gentilezza di chi ha superato ogni forza di inerzia, slanciandosi nel suo racconto!

STORIA 1

È accaduto un giorno che ho aperto la BORSA nella quale avevo sempre riposto accuratamente tutti i miei sogni, ma vi ho trovato soltanto dell’arida sabbia. Mi sono sentito improvvisamente smarrito ed ho cercato invano una GUIDA che mi indicasse la direzione da prendere. Mi sono trovato davanti uno dopo l’altro DEMONI che non conoscevo. Grazie alla gentilezza, alla gratitudine e all’attenzione sto scoprendo che il VIAGGIO può essere altrettanto se non più bello della META. Non credo di aver trovato IL TESORO. Ma adesso sono consapevole che un piccolo TESORO lo posso trovare ogni giorno, con pazienza e costante allenamento. Sta a me.

Matteo Orioli

STORIA 2

Storia grullerella
Un giorno ho incontrato un’amica che mi racconta di un tesoro da scoprire. Fissato il giorno della ricerca il demone burlone le prova tutte per fare il dispettoso e distrarmi dalla caccia al tesoro. Il giorno prima preparo la borsa con il necessario. Come al solito il demone burlone, la mattina di quel giorno, prova a fare lo sgambetto. Ma la guida, in me
presente, mi conduce con amore e gentilezza a raggiungere la meta. Qui comincia un’avventura di vedere dentro di sé per poter meglio vivere il viaggio della vita.
Il tesoro è tutti i giorni. Il demone burlone che ha ruolo nella vita porta in borsa la guida per raggiungere la meta. il viaggio continua…

Roberto Vannucchi

STORIA 3

C’è un diavoletto in me, piccolo e dispettoso, che mi punzecchia da sempre all’orecchio dicendo che non è mai abbastanza, che c’è da capire di più, che c’è ancora qualcosa di nuovo da scoprire per migliorare me stessa e tutto quello che mi circonda… la meta è da sempre evoluzione, crescita, consapevolezza, maturazione, conoscenza, amore. Iniziò così anche stavolta questo mio viaggio verso la ricerca dell’anima, un viaggio che mi porta vicino alle mie amate montagne: proprio a Momigno, a pochi km da casa mia, allora è proprio destino che ci vada! Porto con me una borsa quasi vuota, sia di idee che di contenuti, sono scarica, stanca, confusa da tanti cambiamenti. Che ci metto nella borsa? Poco e niente, perché voglio imparare a viaggiare leggera, nella borsa ci deve stare alla partenza il minimo indispensabile, per poterla riempire poi di cose nuove… durante il viaggio incontro guide meravigliose, alcune più esperte, i coach Annamaria e Lorenzo, si sente che masticano bene le infinite pieghe dell’anima, la conoscono nei particolari e hanno l’entusiasmo di chi ci crede davvero… a cosa? Al fatto che si può migliorare… se ci credono loro. forse ci posso credere anche io!

Anche adesso che tutto sembra crollarmi addosso. ma altre sono le guide. i partecipanti, con le loro considerazioni, energia, presenza totale, tutti magicamente, alla faccia del Covid, a cercare il senso della vita, il senso che hanno provato a farci perdere in questo periodo.
Ma ancora l’anima esiste, resiste e non si arrende. bellissimo vedere il desiderio disperato di voler riemergere, da parte di tante persone, giovani e anziani, perché l’anima non ha età.
E finalmente trovo il tesoro: una giornata piena di stimoli, riflessioni, considerazioni preziose per ripartire verso un nuovo livello di crescita e di consapevolezza, come chiede il diavoletto che occhieggia birichino mentre scrivo, grazie piccolo demone mai contento, di non darmi mai pace!

Monica Landi

Ciao da Anna Maria!

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