Piero Manzoni

RiflettoRi Su… Piero Manzoni

di Tommaso Baldi

Piero Manzoni ha rappresentato una delle parabole artistiche più rivoluzionarie nel panorama italiano e internazionale del secondo dopoguerra.

Artista sperimentale, Piero Manzoni nacque il 13 luglio 1933 a Soncino in provincia di Cremona. Figlio di una famiglia aristocratica, visse tra Milano e Albissola Marina, in Liguria, dove ebbe l’opportunità di conoscere grandi artisti tra cui Lucio Fontana.

Piero Manzoni è un artista italiano attivo tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60. La sua breve e intensa esperienza, conclusasi prematuramente il 6 febbraio 1963, è costellata di opere concettuali in bilico tra l’ironia e l’innovazione.

Quando, nel 1956 esordisce facendo le sue prime opere, è ancora uno che non è sicurissimo di fare l’artista. Quello che è certo è che non compie nessun passo del percorso solito per diventare un artista. E ciò gli permette di non assorbire nessuno dei vizi che la formazione scolastica, in campo artistico, ti regala.

Sì, è vero! Non sa disegnare. E non sapeva disegnare perchè non gliene importava nulla. Lui non voleva diventare un bravo pittore o scultore. Lui voleva essere artista. Essere artista, non fare l’artista.

Piero Manzoni, Achrome

Nel 1957 cominciò a produrre i cosiddetti Achromes, textures pittoriche in bianco chiaramente influenzate da Burri e Klein. Queste estese superfici di tela erano impregnate di colla e caolino, un’argilla bianca usata prettamente nell’ambito dei ceramisti.

Famose sono le sue parole al primo incontro con Yves Klein…

“Tu sei il ‘Monocromo Blu’ e io sono il ‘Monocromo Bianco’; dovremmo iniziare a collaborare insieme, noi due.”

Dal 1959 ideò una serie di lavori ed eventi provocatori, come corpi di persone firmati e definiti opere d’arte. Oppure barattoli pieni dei suoi stessi escrementi, denominati ‘Merda d’artista‘, sulle quali ho intenzione di scrivere un bell’articolo di approfondimento.

Realizzati in 90 esemplari, le scatolette di merda d’artista sono il più classico esempio di scandalo artistico, dopo il ready-made di Duchamp, un orinatoio rovesciato proposto come scultura, denominata ‘Fontana‘ ed esposta, come tale, in un museo. Sulla loro etichetta si legge, in tre lingue “Merda d’Artista. CONTENUTO NETTO GR 30. CONSERVATA AL NATURALE. PRODOTTA E INSCATOLATA NEL MAGGIO 1961.

Piero Manzoni, Merda d'artista

Infine, Piero Manzoni detiene anche un record imbattibile. Ha creato la scultura più grande del mondo. L’ha realizzata senza scolpire niente, solo con un’operazione concettuale tanto semplice quanto geniale. Nella piccola città danese di Herning, Manzoni ha realizzato una base cubica in acciaio, l’ha posata su un prato con un’iscrizione al contrario. Questo trucco la trasforma inevitabilmente nel piedistallo della Terra, che immediatamente diventa una scultura. Quindi il pianeta Terra diventa la scultura appoggiata su questa base.

Piero Manzoni

Oggi Piero Manzoni è ricordato come uno dei precursori dell’arte povera e dell’arte concettuale. Un protagonista assoluto dell’avanguardia internazionale per il suo approccio intellettualistico nei confronti dell’opera d’arte e dell’artista stesso. Le sue opere non danno risposte ma aiutano a generare sempre nuove domande che sempre hanno stimolato riflessioni profonde sull’arte, sulla società e su noi stessi.

Piero Manzoni

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