Respiro

Il Respiro: La Chiave Di Ingresso Nella Nostra Interiorità

di Amal Oursana

Il respiro è il primo e l’ultimo atto che compiamo nella vita per armonizzarla. Doveroso considerarlo, perdipiù nell’anno del Topo.

Per Respiro intendiamo il movimento dell’aria e lo scambio dei gas a livello degli alveoli polmonari (anidride carbonica e ossigeno).

Per Respirazione ci riferiamo all’ossidazione che accade a livello cellulare, nei mitocondri, organuli che rappresentano la centrale ossidativa dove si produce energia in forma chimica (ATP, adenosintrifosfato).

Nella visione taoista,

  • l’Inspiro coincide con la Nascita, la connessione del corpo con l’energia solare, lo Yang del Cielo. La vita che penetra all’interno del corpo.
  • L’Espiro, invece, coincide con la Morte, la connessione del corpo con l’energia oscura, lo Yin della Terra. La liberazione del corpo dalle scorie, dalle forme grossolane alle più sottili.

L’ inspiro deriva dall’espiro e viceversa. Se eliminiamo un polo sparisce anche l’altro. Questa continua alternanza di movimenti tra due poli, forma un ritmo.

Il respiro è un movimento bifasico, lo Yin e lo Yang da cui siamo animati e che possiamo sperimentare in modo consapevole.

Nella consapevolezza, il Respiro è la chiave di ingresso nell’interiorità, permettendo di nutrire, attraverso le pratiche di qigong e meditazione i tre tesori del Corpo: Energia(Qi), Essenza (Jing) e Spirito (Shen).

Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza,
che unisce il corpo ai nostri pensieri.
Ogni volta che la vostra mente si disperde,
utilizzate il respiro come mezzo
per prendere di nuovo in mano la vostra mente

Thich Nhat Hanh

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Detto questo veniamo alla minaccia che ha subito il nostro Respiro l’anno 2020 che corrisponde all’anno del Topo e cerchiamo di analizzare il significato di questo evento.

Il topo è il primo dei 12 segni nel calendario astrologico cinese. Con l’anno 2020 comincia una nuova dozzina di anni e, per quanto si crede di essersi preparati al passaggio, l’arrivo dell’anno è stato stravolgente per tutta umanità.

L’anno è all’insegna dell’elemento Metallo di tipo Yang. Il metallo corrisponde per l’appunto al movimento del Polmone. Non a caso abbiamo avuto l’attacco virale che ha generato una polmonite a livello pandemico. Così ci siamo rifugiati nelle nostre case dal pericolo, come fanno i topi, riscoprendo il valore delle piccole cose e il timore ad uscire all’esterno.

Nella leggenda del Budda che chiamò a se tutti gli animali, si narra che il topo fu il primo a presentarsi dinnanzi a esso. Essendo un animale piccolo e veloce è stato in grado di sopravvivere alle condizioni avverse. Si ricorda che sia stato il primo a vedere il Budda e a esserne illuminato, ma prima di arrivare all’illuminazione, ha attraversato una serie di pericoli che hanno fatto battere il suo cuore all’impazzata. Se non avesse superato i pericoli e fosse rimasto intrappolato nella paura, non si sarebbe illuminato.

Anno del topo - respiro

In questo passaggio di oscurità affannoso, esiste, per l’umanità, una grande opportunità come quella del topo di giungere all’illuminazione, oppure quella di rimanere intrappolati dalla paura e ammalarsi. Dipende dalla nostra capacità di cogliere questa opportunità. I saggi taoisti sanno che questo non è l’anno della raccolta e del guadagno, ma l’anno della semina. L’anno del cambiamento e della resilienza.

Per resilienza intendiamo la capacità di cambiare abitudini acquisendo ogni volta un rinnovato equilibrio. La specie umana, pur essendo recente sulla terra (150 mila anni), possiede questa capacità. I sapiens sono sulla terra da 70 mila anni circa. Non è detto che siamo una tappa definitiva. Siamo l’unica specie che non uccide per necessità, ma anche per diletto o difetto. Se evolviamo verso un homo sapiens ecologico possiamo farcela.

Siamo chiamati a fare la raccolta differenziata dei rifiuti, a disperdere meno energia nei nostri movimenti, a sviluppare amore per il pianeta, poiché non ne siamo né padroni, né parassiti. Scoprire la Biofilia.

Il respiro è la chiave sacra, per valorizzare la relazione con il mondo vegetale. Se pensiamo all’albero bronchiale, possiamo vedere un albero rovesciato, che svolge la reazione inversa della fotosintesi clorofilliana. Cioè mentre gli alberi producono ossigeno a partire dalla anidride carbonica grazie alla luce, noi produciamo anidride carbonica partendo dall’ossigeno. Fornire ossigeno è solo uno dei beni preziosi che la vegetazione mette al servizio della vita.

Il respiro

Possiamo citare molte altre funzioni, come per esempio quella dei terpeni.
I terpeni sono molecole che gli alberi rilasciano nell’aria per comunicare tra di loro, ma esercitano un’azione positiva sul nostro sistema respiratorio, immunitario oltre che un effetto ansiolitico. Ecco perché una passeggiata nel bosco ci trasmette salute e gioia. Quale eccellente lezione ci viene a portare l’anno del topo. Partendo proprio dal respiro ci mette in evidenza il bene più prezioso che ci lega alla natura, mostrandoci la relazione di dipendenza con essa.

Perciò, non riusciamo a uscire dallo stato di panico. Continuiamo a non prenderci la responsabilità delle nostre azioni che, per quanto piccole, possono essere incisive, senza modificare le nostre abitudini, quelle che realmente impattano negativamente sull’ambiente. Nel caso che le nostre scelte vadano in questa direzione, non credo ci possiamo evolvere. Tipo… dovremo accogliere la decrescita economica in modo sereno, accettando di vivere con gratitudine.

Se manteniamo alta la rabbia e la frustrazione, saremo accecati dalle nostre emozioni. E non potremo calmare la tachicardia del topo che è in noi, così abbasseremo le nostre difese e finiremo per ammalarci anziché illuminarci.

respiro e natura

Come mantenere la calma verso una vigilante consapevolezza?

Vi invito a praticare il qigong terapeutico e la meditazione che governa le emozioni attraverso l’espansione della coscienza, cioè creare un ambiente interiore spazioso e accogliente, privo di rifiuti mentali.

La meditazione è una purificazione della mente, imparare a osservare la qualità dei nostri pensieri e a riconoscere le nostre emozioni. Non possiamo lasciare la nostra mente incolta. Abbiamo il potere di usare lo strumento della meditazione per osservare i nostri pensieri e accoglierli. Amplificare quelli positivi e trasformare i negativi.

Così facendo si risveglia la saggezza spirituale, affinando l’ascolto verso le soluzioni ai problemi pratici che ci portano verso la trasformazione. Il qigong non rappresenta una forma di rilassamento, ma la coltivazione dell’energia vitale (Qi). Quando il respiro è armonioso e coordinato al movimento, la mente si acquieta ed entra in uno stato meditativo. Esistono molte forme di qigong terapeutico, ognuna nasce per rispondere a stati di disarmonia differenti. Tutte hanno l’intento di liberare i meridiani dalle stagnazioni. Tra i benefici abbiamo anche la riduzione in circolo delle sostanze che promuovono l’infiammazione.

meditazione e respiro

Promuovendo un respiro lento, lungo e profondo, di tipo diaframmatico, si stimolano le funzioni metaboliche che avvengono negli ambienti liquidi del corpo. Il grande filosofo taoista Chuang Tzu scrisse: “Il vero uomo respira con i talloni, l’uomo dappoco con la gola!

Il respiro, che compiamo nel quotidiano, è superficiale e incompleto; questo è spesso l’origine o il peggioramento di alcuni stati infiammatori verso la cronicità. Anche le pause respiratorie hanno la loro utilità terapeutica in ambito taoista. Individuiamo due pause, quella tra inspiro ed espiro corrisponde a un pieno, e quella tra espiro e inspiro corrisponde a un vuoto.

Un essere umano è solo respiro e ombra.

Sofocle

Grazie alla lezione del topo, abbiamo esplorato l’importanza del respiro nella visione taoista, di come possa essere la prima tappa di cura in senso preventivo, di come rappresenti il nostro filo di connessione con l’universo esterno ed interno e di come possiamo prendercene cura in senso allargato.

Ciao a tutti da Amal!

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3 commenti

3 commenti

gianni spulcioni 5 Settembre 2020 - 12:42

Bravissima Amal! un meraviglioso concentrato di conoscenze e di riflessioni che ci dà nuove consapevolezze. Grazie!

Risposta
Amal 5 Settembre 2020 - 10:59

Grazie Irene per il tuo gentile riscontro, sono contenta di aver suscitato con il mio articolo tutto questo!

Risposta
Irene Lovari 4 Settembre 2020 - 23:13

La chiarezza espositiva e lo spessore dell’articolo mi hanno subito conquistato e mi hanno fatto abbracciare ed apprezzare tutta la complessità di questo 2020. E tutto questo grazie all’articolo della dott.ssa Amal Oursana ed alla lezione del topo! Adesso son consapevole e sempre più convinta che per salvarci in tutti i sensi, dobbiamo necessariamente salvarci insieme al nostro pianeta terra. Solo scoprendo la meraviglia di tutte le interconnessioni dentro e fuori di noi, ci farà essere persone migliori in un mondo migliore e che finalmente e pienamente “respira”. Irene Lovari

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