Befana

Le 3 Domande Che Tutti Si Fanno Sulla Befana

di Tommaso Baldi

La storia della Befana ha origini lontane. Ma ci sono 3 domande che tutti si fanno sulle sue abitudini e sulla sua storia.

Secondo la tradizione la notte del 6 gennaio, una certa vecchia signora, con le scarpe rotte, arriverebbe nelle case a cavallo di una scopa per riempire le calze dei bambini con dolci (di solito per i bambini buoni) o carbone (per quelli un po’ più birboni).

Chi è questa signora?

Ma, ovviamente, è la Befana!

La Befana vien di notte

L’origine di questo personaggio è probabilmente legata alle antiche credenze pagane. Le quali la collegherebbero alla figura di Madre Natura e alla simbologia della rinascita. Ciò fornirebbe un’adeguata spiegazione all’aspetto anziano della Befana, che incarna l’anno vecchio, che se ne va per lasciare posto al nuovo.

1 – Ma perché la Befana porta anche il carbone?

Esistono alcune spiegazioni.

  1. Nella mitologia germanica la figura della Befana è accostata alla Natura. E, per questo, la Befana è portatrice di doni golosi e abbondanza (per chi li merita) ma anche di aridità e sterilità – il carbone – per chi non si è impegnato a sufficienza.
  2. La Befana, come detto, nella tradizione, incarna l’anno vecchio che se ne va per lasciare posto al nuovo. E, in molte Regioni italiane, c’è l’usanza di bruciare un fantoccio, per salutare l’anno passato. In questo falò propiziatorio di fine anno, il carbone risulta come rimanenza del rito e, nella sua versione dolce, è stato associato, nel tempo, a una sorta di punizione per i bambini non meritevoli di questo favorevole passaggio.
  3. Come tutti sanno, secondo la leggenda, la Befana usa riempire quelle che oggi chiamiamo calze. In tempi lontani, di perdurante povertà, si trattava di iuta che aveva la forma di un piccolo calzino, o calzettone, di lana appeso al camino. Dunque, in quei momenti di miseria, la Befana, non avendo regali, metteva nelle calze il carbone, come riempitivo, che trovava nel camino della famiglia che andava a visitare. Oltre a piccoli frutti, agli o cipolle.
Befana e carbone

2 – Perché ad essere riempite sono proprio delle calze?

La figura della Befana è stata gradualmente accettata anche nella cultura cattolica ed è strettamente legata ai Re Magi, la cui visita a Gesù viene celebrata il giorno dell’Epifania (che dal greco significa “manifestazione della divinità in forma visibile”).

Una storia racconta che Baldassarre, Gaspare e Melchiorre, diretti a Betlemme, non riuscendo a trovare la famosa mangiatoia, abbiano chiesto indicazioni ad una vecchietta incontrata lungo il tragitto. La vecchia signora, pur sapendo che i Magi si recavano dal piccolo Gesù, si rifiutò di aiutarli. Poi, però, si pentì, preparò un cesto di dolci e andò di casa in casa a cercarli. Bussò a ogni porta per trovarli e a ogni bambino incontrato regalò dei doni, nella speranza di imbattersi anche nel piccolo Gesù. Da allora girerebbe il mondo, regalando dolci ai bambini, per farsi perdonare del suo egoismo.

E i piccoli metterebbero fuori dall’uscio di casa sia calze che scarpe per la vecchia signora. Se lei, nel suo vagare, ne avesse avuto bisogno, poteva usarle. Altrimenti poteva riempirle di dolci

Befana - calze al camino

2 – E quindi perché la Befana ha sempre le scarpe rotte?

La spiegazione è presto detta. Dovendo girare il mondo, regalando dolciumi e caramelle, per rimediare al suo errore, consumerà tante scarpe. Ma, come spiegato sopra, i bambini, dai tempi dei tempi, hanno sempre fatto di tutto per aiutarla.

E adesso, per passare una buona festa dell’Epifania, vi consigliamo 5 libri da leggere il giorno di Befana (anche in formato Kindle da leggere subito!).


ci rifletto consiglia
         

Buona Epifania da Tommaso!

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1 commento

1 commento

Antonella 6 Gennaio 2021 - 16:51

Buona Befana, caro Tommaso.
Anche nella tradizione asiatica si pensava che la donna potesse volare in alcune sue forme particolari legate sempre ad un femminile divino.
Mi piace pensare che in questo giorno in cui il Divino si manifesta nella sua forma più elevata, egli possa essere colto proprio da quella parte femminile che vi è in ogni uomo/donna che ha imparato a volare. Buona Epifania!

Risposta

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