il cielo di Alfred Sisley

Il Cielo: L’Angolo Del Quadro Amato Di Piu’ Da Alfred Sisley

di Tommaso Baldi

Il cielo di Alfred Sisley rappresenta uno degli aspetti più importanti ed amati dal pittore stesso. Come del resto il paesaggio tutto.

Insistendo su quello che chiamava con tenerezza “l’angolo amato del quadro“, Alfred Sisley faceva vibrare, nei suoi quadri, la luce all’interno di tutti gli elementi del paesaggio, con grande maestria e dolcezza. Anche quando la mano sembrava esitante, il cuore non era meno sincero.

Ciò che affascina, quasi sempre, nelle tele di Sisley è il modo affascinante in cui egli ha saputo rendere il cielo.

il cielo di Alfred Sisley

In una lettera al suo amico Adolphe Tavernier, critico d’arte, Sisley ha definito, in poche parole significative, la parte preponderante che egli assegna al cielo…

Bisogna che gli oggetti siano resi con la tessitura che è loro propria e soprattutto che siano avvolti di luce come lo sono in natura. Ecco il progresso che bisogna compiere.

Il cielo deve costituire il mezzo. Il cielo non può essere semplicemente un fondo. Al contrario, esso contribuisce, non solo a dare il senso della profondità con i suoi piani (perché il cielo ha dei piani, come il terreno), ma anche a dare il senso del movimento con la sua forma, con la sua disposizione in rapporto all’effetto della composizione del quadro.

Che cosa c’è di più meraviglioso di un cielo con quelle belle nuvole bianche vagabonde? Che movimento, che andatura, vero? Fa l’effetto dell’onda quando si è in mare, esalta e trascina.

Un altro cielo, questo più tardi, la sera. Le nuvole si allungano, assumono spesso la forma di scie, di vortici che si direbbero immobilizzati al centro dell’atmosfera e, a poco a poco, spariscono, assorbite dal sole che tramonta. Questo è più tenero, più malinconico, ha il fascino delle cose che se ne vanno. Io lo amo particolarmente. Ma non voglio stare a raccontarvi di tutti i cieli che sono cari ai pittori, vi parlo ora solo di quelli che preferisco tra tutti“.

Con queste poche parole, Sisley intendeva aiutarci a capire perché tanti suoi paesaggi di Moret ci toccano così profondamente. E’ perché, attraverso la loro stessa esecuzione, essi ci comunicano l’emozione che il pittore ha sentito dinanzi a loro.

La pittura di Sisley è interamente pittura di paesaggio.

Per Sisley il paesaggio, rurale e verdeggiante, non era un pretesto per sperimentare gli effetti di una particolare tecnica della pennellata o di un particolare impasto di colori. Per Sisley, no. Il paesaggio, per lui, non è mai in funzione di qualcos’altro; è la vita stessa, la ragion d’essere del quadro, la sua anima profonda, unica e irripetibile.

E il cielo era l’elemento che testimoniava, più di ogni altro, questa sua verità.

Mi piacciono tutti quei pittori che hanno amato e avuto un forte sentimento per la natura.

Alfred Sisley

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Qui di seguito potete gustare una carrellata dei più bei cieli di Alfred Sisley.

Ciao da Tommaso!

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