Fallimenti Famosi, 8 Esempi Da Seguire Per Non Arrendersi

di Tommaso Baldi

I fallimenti fanno parte del percorso, ci saranno sempre. Ma devono essere necessariamente affrontati se vogliamo raggiungere il successo.

In ogni cosa che decidiamo di realizzare, che desideriamo ardentemente e che per noi è importante, che sia un sogno, un obiettivo o un progetto, troveremo sempre degli ostacoli da superare, dei problemi da affrontare e ahimè, delle sconfitte (temporanee) che in un modo o nell’altro ci butteranno a terra.

Tutti coloro che hanno realizzato, nella vita, qualcosa di importante e duraturo, hanno incontrato problemi e muri, hanno commesso errori, hanno sbagliato direzioni e hanno subito giudizi e pregiudizi.

Ma, un’altra cosa li accomuna, il non aver mai mollato, l’aver perseverato fino al raggiungimento dell’obiettivo desiderato, scavalcando i fallimenti.

Qui di seguito troverete 8 esempi famosi di cadute che dovranno servirvi a pensare che i fallimenti diventano tali quando si esaurisce la nostra volontà di andare avanti e provare.

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HENRY FORD

Prima di giungere al successo, ed arrivare a costruire il suo primo modello di automobile (chiamata Modello A), fallì così tante volte, che fu radiato dall’industria automobilistica. Eppure non si arrese, e fece tesoro di quei fallimenti, imparando proprio dagli errori commessi. Diventò uno dei fondatori della Ford Motor Company, società produttrice di automobili, ancora oggi una delle maggiori del settore negli Stati Uniti e nel mondo. Tramite essa, guadagnò un capitale stimato in 199 miliardi di dollari, cosa che lo renderebbe la nona persona più ricca della storia.

THOMAS ALVA EDISON

Sono famosi i suoi tentativi. Tentò migliaia di volte (e per tantissimo tempo) senza successo. Ma non si scoraggiò mai. Edison aveva un approccio mentale fuori dal comune, non convenzionale, che gli consentiva di non arrendersi mai. Non parlò mai di fallimenti ma solo di tentativi. Fino a che non inventò la lampadina. E, da quel giorno, molte delle tecnologie odierne più famose si devono a lui, e alla sua perseveranza. Era considerato uno dei più prolifici progettisti del suo tempo, avendo ottenuto il record di 1.093 brevetti registrati a suo nome, in tutto il mondo. La rivista statunitense Life, in un’edizione speciale doppia, mise Edison al primo posto tra le “100 persone più importanti negli ultimi 1000 anni”, evidenziando che la sua lampada a incandescenza, “illuminerà il mondo”.

ABRAHAM LINCOLN

Un formidabile esempio di tenacia. Non mollò mai, anche quando tutto pareva congiurare contro di lui. Nacque in miseria, e la sua vita fu sempre dura, segnata da continue sconfitte. Perse otto competizioni elettorali, fallì due volte negli affari. Superò un esaurimento nervoso. Avrebbe potuto mollare, ma non lo fece, mai. Alla fine, divenne uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti. Il suo discorso di Gettysburg, è considerato una delle pietre miliari dell’unità e dei valori della nazione americana; un’icona del nazionalismo, del repubblicanesimo, della parità di diritti, dell’ideale di libertà e della democrazia. Il suo è uno splendido esempio di come non ci si deve dare mai per vinti.

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.

Paulo Coelho

ALBERT EINSTEIN

Padre della teoria della relatività, da piccolo le sue performance scolastiche erano così scarse da essere considerato lento e mentalmente mediocre. Non è stato in grado di parlare fino a quando aveva quasi 4 anni e il suo insegnante era solito dire che, nella vita, non avrebbe mai realizzato niente di buono. Invece, nel 1921 vinse il premio Nobel, diventando uno dei pilastri della fisica moderna con le sue teorie sulla maccanica quantistica e sulla relatività.

WALT DISNEY

Licenziato da un giornale per ‘mancanza di immaginazione’ e per ‘non avere nessuna buona idea originale’ (non ci posso credere!!!), non si è mai dato per vinto. Ha continuato a credere nelle sue potenzialità e nei suoi talenti e dopo anni ha raggiunto un successo planetario. Annoverato tra i principali cineasti del XX secolo e riconosciuto come uno dei padri dei film d’animazione, fondò i Disney Studios e progettò Disneyland, il primo grande parco a tema. Ha creato molti dei più famosi personaggi dei cartoni animati, tra i quali Topolino.

STEVE JOBS

Ha fondato la Apple. E’ stato licenziato dalla Apple. E’ tornato ed è stato il più determinante amministratore delegato che Apple abbia mai avuto, diventando uno dei personaggi che hanno inciso, di più, nell’immaginario collettivo e nella quotidianità delle persone, in tutto il mondo. Il suo allontanamento dalla compagnia, da lui fondata, lo devastò psicologicamente, portandolo fin quasi alla depressione. Ma, poi, si rialzò e si riprese quello che era suo, con determinazione e tenacia. Forse, ad oggi, non è ancora quantificabile, l’incidenza globale delle sue invenzioni e delle sue geniali idee sul mondo. Un genio assoluto.

fallimenti famosi

JOANNE KATHLEEN ROWLING

Autrice della famosissima saga di Harry Potter. Ha vissuto varie crisi e fallimenti nella sua vita. Una su tutte, quella dopo la morte della madre, causata dalla sclerosi multipla. Ebbe una figlia, Jessica, nel 1993 da un matrimonio che non funzionò. Era una madre single e senza un lavoro e racconta di essere sopravvissuta, solo grazie alle indennità sociali. Le venne diagnosticato anche uno stato depressivo. Prima di giungere al successo ha “fallito” diverse volte, essendo stata rifiutata da diversi editori. Prima di trovare la chance che le ha cambiato la vita per sempre. Oggi la Rowling ha un patrimonio netto di circa 1 miliardo di dollari.

THE BEATLES

I Beatles furono rifiutati dai Decca Recording Studios, i quali dichiararono pure: “Non ci piace il loro sound. Non hanno futuro nel mondo della musica”. Invece, dopo volontà e perseveranza, oggi sono ritenuti un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali. Hanno segnato un’epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art. A distanza di vari decenni dal loro scioglimento ufficiale, e dopo la morte di due dei quattro componenti, i Beatles contano ancora un enorme seguito e numerosi sono i loro fan club, esistenti in ogni parte del mondo.

fallimenti

Ecco qua. Senza accennare a Michael Jordan che si rinchiudeva nella sua stanza a piangere perchè gli avevano detto che non era capace di giocare a basket. Oppure Oprah Winfrey che veniva rifiutata perchè poco adatta a stare in tv.

Ogni ostacolo è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo.

Randy Pausch

Non ci sono muri per chi desidera davvero realizzare qualcosa e la storia lo dimostra.

  • Se una sconfitta vi butta giù, rialzatevi;
  • Quando un problema vi assilla, trovate una soluzione;
  • Se vi trovate un muro davanti, scavalcatelo
  • E se non riuscite a scavalcarlo, aggiratelo

E voi, come reagite di fronte ad una sconfitta?

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Ciao da Tommaso!!

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1 commento

1 commento

Alfredo 18 Giugno 2019 - 12:11

Male. Ci vuole carattere!

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