uova Fabergé

Alcune Curiosità Sulle Meravigliose Uova Fabergé

di Tommaso Baldi

Per tutti noi a Pasqua, l’uovo con sorpresa è quello in cioccolata, ma all’epoca degli zar c’erano le preziose uova Fabergé.

L’ uovo, a partire dall’antichità, è sempre stato simbolo di rinascita, di vita e di buon auspicio. Il Cristianesimo, infatti, se ne è appropriò per rappresentare la resurrezione di Gesù. Da allora le uova sono parte integrante della nostra giornata di Pasqua. Ma prima di essere di cioccolato, l’uovo con il regalo era un oggetto davvero davvero prezioso.

Ma perché nell’uovo viene nascosta una sorpresa, un piccolo regalo?

L’usanza viene da un’idea di Peter Carl Febergé, orafo russo, per soddisfare una richiesta dello zar Alessandro III. Lo zar aveva chiesto all’orafo di creare un gioiello da regalare alla moglie. L’idea di Febergé fu quella di realizzare un uovo di smalto bianco con all’interno altre piccole uova, proprio come una matrioska. Da quel momento, ogni anno, dovette crearne sempre di più. E nacquero le uova Fabergé.

uova Fabergé

Allora scopriamo qualcosa in più sulle uova Fabergé, le uova più sontuose mai realizzate. Preziosissime, create in oro, smalti e diamanti per la famiglia reale russa tra il 1885 e il 1917.

Un totale di 52 uova di Pasqua gioiello per gli zar, anche se di tutta la collezione ne sono rimaste solo 45. Per la realizzazione di ciascun uovo occorreva un anno intero di lavoro e una squadra nutrita di artigiani.

1 – Il primo uovo

La storia inizia nel 1885 con lo Zar Alessandro III. La sua giovane moglie, Maria Flodorovna, era nata a Dagmar in Danimarca, ma fu portata via dalla sua famiglia per il matrimonio combinato con lo zar di Russia. Sentendosi sola e in una terra straniera, Maria soffriva di depressione e nostalgia di casa. Notando la sua tristezza, lo Zar commissionò un uovo gioiello come regalo di Pasqua per la moglie: il primo delle uova Fabergé. Maria fu felicissima di quella meraviglia di uovo e così divenne una tradizione creare le uova, due ogni anno, da dare in regalo alle mogli e madri dell’aristocrazia, con l’unica richiesta che ognuno di questi dovesse rivelare una sorpresa.

uova Fabergé

Questo primo originale uovo Fabergé era composto d’oro massiccio e rivestito con smalto bianco per apparire realistico. All’interno dell’uovo si trovava un tuorlo d’oro, che conteneva a sua volta una gallina (anche questa d’oro con occhi color rubino). Inoltre, all’interno della coda di gallina si trovavano una mini corona d’oro e diamanti imperiali e un pendente di rubino.

2 – Uova perdute, uova cercate

Dopo la fatale caduta della famiglia Romanov durante la rivoluzione russa, le uova imperiali furono saccheggiate e disperse in tutto il mondo, creando una delle cacce all’uovo di Pasqua più intriganti di sempre.

Alcune fanno parte di collezioni private, altre sono nei musei e altre ancora sono sparite senza lasciare traccia. Uno di questi, l’Imperial Fabergé Nécessaire, realizzato nel 1889, si sapeva fosse sopravvissuto alla rivoluzione e fu venduto nel 1952 da una famiglia di antiquari ad un misterioso acquirente contrassegnato solo come “uno straniero“. Dopodiché, non se n’è saputo più nulla. Questo uovo era tempestato di diamanti, rubini e smeraldi, ed era destinato a contenere accessori di bellezza, come forcine e pennelli per il trucco.

uova Fabergé

3 – Un errore da 20 milioni di dollari

Diversi anni fa, un uovo Fabergé da 20 milioni di euro giaceva non identificato in un mercatino di antiquariato negli Stati Uniti. Come molti altri, l’uovo era perduto da anni. Era stato visto l’ultima volta in pubblico nel marzo del 1902 e fu acquistato per € 8.000 da un modesto commerciante di ferramenta.

Senza sapere quale tesoro avesse appena acquistato, progettò di fondere l’uovo per recuperarne l’oro, fino a quando incappò in un articolo online che gli rivelò che era un uovo Fabergé da 20 milioni di euro. Dopo essere stato in una cucina per anni, l’uovo ora riposa da un collezionista privato ed è stato esposto in pubblico in alcune occasioni.

4 – La regina d’Inghilterra ne possiede tre

Probabilmente non sorprenderà che per la loro rarità e la loro sfuggevolezza, le uova Fabergé siano l’oggetto da collezione per eccellenza. Il re britannico Giorgio V e la regina Maria erano grandi fan degli oggetti Fabergé. E così, nel 1933, acquistarono tre splendide uova imperiali: l’Uovo delle colonne, l’Uovo cesto di fiori e l’Uovo mosaico. Le uova ora appartengono alla regina Elisabetta II, che possiede anche molti altri oggetti da collezione Fabergé tra cui ornamenti, scatole e cornici per foto.

5 – Un biennio senza uova

Nel biennio 1904-1905 non fu fabbricato alcun uovo. I numeri 43 (Constellation Tsarevich) e 44 (Birch Karelia) rimasero incompleti a causa dello scoppio della Rivoluzione, che portò all’esecuzione della famiglia Romanov. Dopo la Rivoluzione i Bolscevichi misero in vendita le uova imperiali. Secondo gli esperti tra il 1930 e il 1933, 14 uova si dispersero nel mondo.

6 – L’uovo più costoso

L’ uovo più costoso mai venduto all’asta, tuttavia, è quello della famiglia Rothschild. È stato creato nel 1902 come regalo di fidanzamento per la fidanzata del barone Edouard de Rothschild. L’uovo color rosa ha un orologio sulla facciata e un gallo incastonato di diamanti spunta dalla cima dell’uovo ad ogni ora. Dopo 105 anni nella di proprietà della famiglia Rothschild, è stato offerto all’asta da Christie’s nel 2007 e venduto per 16,5 milioni di dollari ad Alexander Ivanov, un collezionista d’arte e direttore del Museo nazionale russo. Attualmente è esposto al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

uovo Fabergé più costoso

7 – Tutte le uova del paniere

Nel 2004, il miliardario Malcolm Forbes ha messo all’asta le sue nove uova Fabergé altri 180 pezzi da Christie’s, ma l’oligarca russo Viktor Vekselberg fece di tutto per acquistare l’intera collezione prima della vendita pubblica, presumibilmente arrivando ad offrire 100 milioni di dollari.

Inoltre, Vekselberg ha aperto il Museo Fabergé a San Pietroburgo nel 2016. La collezione contiene 15 uova: nove uova imperiali, quattro uova di Kelch (una ricca famiglia di industriali) e quattro uova supplementari.

Ciao da Tommaso!

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