Augusto De Luca fotografo

Le Sorprendenti Atmosfere Surreali Di Augusto De Luca

di Tommaso Baldi

Augusto De Luca, fotografo atipico nel panorama italiano sempre alla ricerca di prospettive inconsuete e di accostamenti sorprendenti.

L’occhio è solo spaziale. Tutti gli altri sensi sono temporali.

Stanley Kubrick

Poliedrico Augusto De Luca. Fine fotografo, gentile performer, avvocato, collezionista e musicista. Artista dagli anni 70 che ritrova sempre nello scatto fotografico la sua primigenia passione di vita. Per cui tutto ruota attorno a quello. Alla visione, all’occhio. Quell’occhio indagatore che attraverso la macchina fotografica irrompe in uno spazio, lo riempie fino ai suoi confini, lo analizza e lo completa.

Augusto De Luca - Backstage
   

Spesso fotografo i soggetti nei loro studi, o a casa, dove trovo sempre un oggetto che mi attrae, da fotografare con loro. Questo mi univa in qualche modo a loro e mi faceva entrare nel ritratto.. In quel momento fagocito quella persona e la macchina è il mio occhio che entra…..

Augusto De Luca

Gli elementi complementari delle fotografie di De Luca rimangono, in maniera duratura, le figure, le persone e i simboli, le luci e le ombre, il bianco e il nero. Tutti animati da una presenza, quando nascosta, quando dirompente, che svela comunque una meticolosa attenzione all’inquadratura, e all’elemento inquadrato.

Perciò, da una parte elementi strutturali organizzati in una classica grammatica compositiva, e dall’altra una disposizione inusuale e insolita delle figure nello spazio.

Questo, fondamentalmente, interessa ad Augusto De Luca. Il ricercare sempre punti di vista nuovi, inediti accostamenti, che una foto non sia mai uguale a quella successiva. Mai una ripetizione, mai una copiatura. Tutto volge lo sguardo verso orizzonti nuovi, verso nuove sperimentazioni formali ed estetiche. Pur, come abbiamo detto, rimanendo in una sorta di classicità, dovuta anche al bianco e nero.

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Sì, perché questo tipo di fotografia riproduce la realtà ma, al contempo, la eleva a una dimensione che oserei definire onirica, suggestiva e sospesa nel tempo. Una sorta di compenetrazione surrealista, tra figura ed ambiente, di stampo magrittiano. E i suoi scatti in bianco e nero si vestono di questa intensità profonda e misteriosa. Intensità che parla al cuore generando emozioni.

Cerco di realizzare immagini in cui, per le inquadrature e per gli oggetti che correlo tra loro, realtà ed immaginazione danno origine ad una sintesi surreale.

Augusto De Luca
   

Esattamente come la manipolazione delle luci e delle ombre, grazie alla quale i suoi scatti, ci donano una bellezza struggente, un’atmosfera solenne che conferisce ai personaggi l’importanza che meritano. E restitutisce dignità alla loro storia personale talvolta dimenticata.

Insomma, personaggio di grande spessore culturale Augusto De Luca. Che può vantare eccellenti conoscenze e referenze. Dal gallerista napoletano Lucio Amelio, a nomi come Andy Warhol, Keith Haring, Joseph Beuys o Robert Mapplethorpe. Da Ennio Morricone a Hermann Nitsch, da Pupella Maggio a Lina Sastri. E, non solo, ma puo annoverare suoi scatti in collezioni pubbliche e private in Italia e nel mondo come l’International Polaroid Collection (USA) o la Biblioteca Nazionale di Parigi.

Per concludere, non potevo non pescare nell’infinito mare di aneddoti che accompagnano l’esperienza di fotografo di De Luca. Per primo, breve storia, raccontata dalla voce del fotografo, che riguarda Pupella Maggio…

Pupella alla fine degli anni 80’ abitava a Roma. Io ed il mio assistente arrivammo a casa sua e quando lei ci aprì la porta, fui inondato da un incredibile profumo di ragù. Ricordo che socchiusi gli occhi e mi sembrò di essere a Napoli. Lei era una donna gentile e umile. Io iniziai a cercare un posto per fotografarla e vidi su di una mensola un ritratto di Eduardo De Filippo con una dedica “A Pupilla con amore, quello selvaggio del teatro”. Subito capiì che avrei fatto la foto proprio insieme a quel ritratto. Le chiesi di prendere una maschera di Pulcinella che avevo notato. Misi le luci in modo tale che replicassero le luci dentro il ritratto di Eduardo e scattai. Sembrava quasi che Eduardo fosse illuminato in quel momento dalla stessa luce.

Augusto De Luca - Pupella Maggio

… e per secondo, un piacevole racconto su Concetta Barra, altra grande interprete napoletana…

Lei abitava a casa del figlio Peppe. Io volevo fotografarla con qualcosa di Napoli così andammo in giro a piedi. Era di una simpatia vulcanica. Non feci altro che ridere a crepapelle da quando la incontrai. Poi mi disse una frase che mi colpì: “Io sono napoletana e sarei stata napoletana anche se fossi nata a Milano… Sono sicura che in quel caso avrei inventato il panettone con la pummarola n’coppa (il pomodoro sopra)”. Scoppiammo a ridere. Io la fotografai a Marechiaro insieme al Vesuvio, appena accennato in fondo all’immagine, per sottolineare che Concetta é Napoli, e che Napoli è Concetta. Come nella scenografia di un teatro vuoto dove c’é soltanto il viso di Concetta in un meraviglioso scialle arabeggiante.

Augusto De Luca - Concetta Barra

Che ne dite? Non sono bellissime? Fatemi sapere il vostro scatto preferito, dopo aver guardato attentamente la galleria qui sotto.

Ciao da Tommaso!

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