Pasqua di rinascita

10 Domande Che Ci Facciamo Spesso Sulla Pasqua

di Tommaso Baldi

La Pasqua è la principale solennità del Cristianesimo. E, come tale, nasconde numerose curiosità e interrogativi.

La Pasqua è la festa in cui i cristiani celebrano la Resurrezione di Gesù Cristo. A questa ricorrenza, che non ha un appuntamento fisso, sono associati riti e usanze popolari di vario genere, dalle più tradizionali, a quelle meno diffuse e singolari.

Però, forse, l’aspetto che incuriosisce di più della Pasqua, sono tutte quelle domande che spesso ci vengono in mente, riguardo ai vari aspetti che contraddistinguono questa festività. Vediamone alcune:

1 – PERCHE’ SI CHIAMA PASQUA ?

La parola Pasqua deriva dal greco pascha, che deriva a sua volta dall’aramaico pasah, che significa “passare oltre”, e il passaggio celebrato, per i cattolici, è il passaggio dalla morte alla vita di Gesù. La Pasqua ebraica, invece, celebra il passaggio del popolo di Israele dalla schiavitù dell’Egitto alla libertà della Terra Promessa: la parola ebraica pesach significa infatti “passaggio”.

2 – PERCHE’ LA PASQUA CADE IN GIORNI DIVERSI A SECONDA DELL’ANNO ?

E’ vero, la Pasqua cade, ogni anno, in giorni diversi. Questo deriva dal fatto che è una festa “mobile”. La data della Pasqua viene calcolata in base al calendario lunare e per questo varia a seconda degli anni. Dovendo, per i cattolici, cadere comunque di domenica, cade, difatti, la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera. E, dato che la primavera inizia con l’equinozio, quindi il 21 marzo, la festa può cadere tra il 21 marzo e il 25 aprile, a seconda delle annate.

La Pasqua enuncia la bellezza, la rara bellezza di una nuova vita.

S.D. Gordon
3 – PERCHE’ L’UOVO E’ IL SIMBOLO DELLA PASQUA ?

Già nell’antichità l’uovo simboleggiava la rinascita della natura nel passaggio dall’inverno alla primavera. Con la fede cristiana, l’uovo divenne il simbolo della rinascita dell’uomo, e in questo caso di Gesù. L’uovo si accompagna al significato di rinascita, in particolare con riferimento al sopraggiungere della primavera, periodo dell’anno in cui la natura rifiorisce dopo il lungo e sterile inverno ed in cui la terra rivive grazie ad una ritrovata fertilità: i campi possono essere nuovamente seminati nella speranza di ottenere ricchi raccolti. Gli antichi romani sotterravano un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati, in modo da propiziarne la fertilità.

4 – PERCHE’ PER PASQUA SIAMO SOLITI SCAMBIARCI LE UOVA DI CIOCCOLATA ?

La scelta di regalare un proprio uovo non è casuale. Questo alimento ha, da sempre, ricoperto un valore simbolico enorme. In alcune culture Terra e Cielo, unendosi, formavano proprio un uovo, simbolo di vita. Per gli antichi Egizi l’uovo era, invece, l’origine di tutto e il fulcro dei quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco). L’abitudine di portare in dono uova artificiali risale, però, prima al Medioevo (era consuetudine distribuire uova bollite, avvolte in foglie e fiori in modo che si colorassero naturalmente). Poi alle classi nobiliari, che utilizzavano materiali preziosi come oro e argento. Mentre le prima uova con sorpresa all’interno sono state costruite dall’orafo francese Peter Carl Fabergé alla fine dell’Ottocento su ordinazione degli zar di Russia. Le origini dell’uovo di cioccolato sono da ricondurre al re Sole, Luigi XIV. Fu lui che per primo, a inizio Settecento, fece realizzare un uovo di crema di cacao al suo chocolatier di corte.

Pasqua uova di cioccolata
5 – PERCHE’ A PASQUA MANGIAMO LA COLOMBA ?

Il riferimento della forma del dolce pasquale per eccellenza è chiaramente al libro della Genesi. Alla fine del diluvio universale, quando le acque iniziano a ritirarsi, di Noè si dice “Attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra”. E la colomba diventa il simbolo della pace. Ma, il simbolo della colomba ha riferimenti anche dall’epoca longobarda con il Re Alboino che, durante un banchetto, secondo il pasticcere stellato Iginio Massari, apprezzò notevolmente un dolce soffice, leggero e profumato, a forma di colomba per ricordare i decori del duomo di Pavia, appena conquistata. “Da oggi in poi bisogna portare rispetto alle colombe’”, disse Alboino. Così, quando, poco dopo, iniziarono a sfilare davanti al re le giovani in premio, alla domanda del sovrano, ‘Come ti chiami?’, la prima ragazza rispose Colomba. E così fecero tutte le altre. Alla fine, per non rimangiarsi la parola data, le fanciulle furono liberate. Da allora la colomba è simbolo di pace e concordia.

6 – PERCHE’ IL CIBO TRADIZIONALE E’ L’AGNELLO ?

La consuetudine di consumare agnello risale alla spiritualità ebraica. In occasione della Pasqua, il popolo di Israele, in schiavitù in Egitto, ricevette l’ordine dal Signore di riunirsi in famiglia e chiudersi in casa, dopo aver segnato la porta con il sangue di un agnello, o di un capretto, offerto in sacrificio e consumato per cena. In questo modo l’Angelo del Signore avrebbe scansato le loro case, quando sarebbe giunto ad uccidere tutti i primogeniti d’Egitto.

7 – A COSA E’ DOVUTA L’IDEA DEL CONIGLIETTO PASQUALE ?

Si narra che essa nasca dai riti pre-cristiani sulla fertilità che vedevano nel coniglio, o nella lepre, in quanto animali molto fertili, i simboli del rinnovamento della vita che coincideva con l’inizio della stagione primaverile. Questo animaletto fantastico, e un po’ dispettoso, simbolo di primavera e di fertilità, secondo la tradizione porta in dono ai bambini un cesto di uova colorate, ma le sparge per tutto il giardino, nascondendole un po’ dappertutto. A loro il compito e il divertimento di trovarle!

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8 – PERCHE’ FESTEGGIAMO PASQUETTA ?

Con la parola “Pasquetta” viene indicato il lunedì successivo alla domenica di Pasqua (detto “Lunedì dell’Angelo”). Quando Gesù risorto apparve per la prima volta ai due dispepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. Da questo evento nasce la consuetudine tra i cristiani, di festeggiare questa giornata con una “scampagnata” o una passeggiata fuori porta.

9 – PERCHE’ IN INGLESE PASQUA SI DICE “EASTER” ?

Tutti sanno che in inglese “Pasqua” si dice “Easter”. La ragione è antica, anzi antichissima. Easter è parola imparentata con il tedesco Oster. Deriverebbe, secondo i filologi, da un proto-germanico austrōn, che a sua volta significa “alba”. E appunto l’alba, la rinascita, la primavera, l’Est (che appunto avrebbe la stessa radice) sarebbe tutto collegato con la Pasqua. O meglio, con una festività che, in tempi lontani, onorava una divinità femminile, chiamata Eostre, e si celebrava in primavera. Lo testimonia Beda il Venerabile nel suo De temporum ratione, testo dell’ottavo secolo d.C..

Pasqua uova dipinte
10 – COME SI CHIAMA L’ARTE DI DECORARE LE UOVA ?

Oltre all’usanza delle uova di Pasqua di cioccolato, nel mondo ci sono diverse tradizioni per cui vengono realizzate “uova artistiche“. Tra le più significative ricordiamo le uova ucraine, uova colorate realizzate con tinture fissate a cera e regalate dentro a graziosi cestini di vimini foderati in erba. Questo metodo si chiama Pysanka e tali uova prendono il nome di “Pysanky”.

Spero che, con queste curiose informazioni, i nostri più sentiti AUGURI DI BUONA PASQUA, vi giungano graditi!

Una saluto da Tommaso!

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