La Meraviglia E Un Pesce Rosso


La Meraviglia E Un Pesce Rosso

Mi sorprende sempre la meraviglia dei bambini di fronte a cose semplici, come può essere un pesce rosso.

 

Vi confesso che non sono un grande amante della fiera paesana degli animali. Ci sono sempre andato ma, più che altro, per fare contenti i miei figli, Filippo e Alessia. Ogni volta negli ultimi 5 anni, durante la visita mi è stato chiesto di acquistare un pesciolino. Ed io, più che altro infastidito dalla gente e dal caldo, ho sempre resistito con un No perentorio, di cui alcune volte mi sono anche vantato. Illusione che oggi è definitivamente passata!

 

Due, non uno. Due pesci rossi, Chiara e Robin (vi faccio indovinare chi ha scelto i nomi!) sono entrati in famiglia, con tutto quello che si portano dietro: retino, mangiare e il contenitore casa.

 

Però, sono sincero, dopo un attimo di sconforto dovuto alla pesante sconfitta subita sul campo, mi sono sollevato vedendo la meraviglia sui loro volti nel momento del rito dello spostamento dei due animaletti, dal sacchettino del negozio fin dentro al vaso contenitore. E non è finita lì.

 

Poteva mancare la telecronaca dei pezzi mangiati dai due pesciolini?

 

“Babbo, ha mangiato il primo pezzetto…… ora il secondo…… ora il terzo.”

 

….e poi….

 

“Mamma, ma dopo il mangiare non dobbiamo anche dare loro da bere?”

 

“Mamma, possiamo guardare la Tv in cucina, invece che in sala? Così facciamo compagnia a Robin e Chiara?”

 

E via e via…. con i nuovi nomi Robin e Chiara che rimbalzavano rumorosamente in tutte le stanze della casa.

 

 

group of happy kids watching tv at home

 

Così riflettevo!

La meraviglia, lo stupore, anche di fronte al semplice, al piccolo, al nuovo, è l’atteggiamento che adoro di più in un bambino/a. Stupirsi davanti alle cose è il sentimento fondamentale dell’uomo. Perciò un’educazione che non ne tenga conto, che non faccia perno su di esso, che non lo valorizzi al massimo, e che non si preoccupi di alimentarlo incessantemente, con lo stesso scrupolo con cui il buon giardiniere si preoccupa di dare sufficiente acqua ai fiori, sarà sempre una educazione gravemente carente in ciò che è essenziale alla costruzione di una vera e saggia umanità. Un uomo adulto che non si stupisce di nulla è un uomo disumanizzato, un alieno. E questo è quel che fatalmente accade, se non ci si prende cura di alimentare la meraviglia, negli occhi e nel cuore dei bambini.

 

Ma perché il sentimento della meraviglia, l’attitudine a stupirsi, sono così importanti per la formazione di una persona?

Mi sento di rispondervi così. Servono a preservare l‘incanto del mondo. E perdere l’incanto provoca, inevitabilmente, la perdita dell’innocenza. E questo non sia mai in nessuna persona, per lo più in un bambino.

 

Ciao da Tommaso!

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