Le Sculture Di Chewingum Di Maurizio Savini


Opere d’arte che suscitano stupore per il colore e per il materiale con cui sono realizzate: la gomma da masticare.

 

La cosa più interessante per me era il colore, ho sempre pensato che il rosa fosse un colore del tutto artificiale. Il rosa è di plastica. Andavo alla ricerca di questo, ma non è stato semplice approdare alla gomma da masticare. Poi, come un trovatore, sono incappato nell’applicazione senza cercarla. L’ho trovata casualmente nella spazzatura: cinque scatole di gomme scadute gettate dal tabaccaio sotto casa. (Intervista Inside Art)

 

Nato a Roma, dove vive e lavora, Maurizio Savini si è laureato in storia dell’arte e dello spettacolo dopo aver interrotto gli studi in architettura. Deve la sua notorietà alle sculture morbide e fruttate, realizzate con il chewingum. Le sue sculture, difatti, sono realizzate utilizzando la gomma da masticare nel colore più pop che possa esistere: il rosa Big Bubble. Il panna e fragola diventa nelle sue mani un mezzo che permette all’’artista un’’analisi attenta su aspetti di interesse universale, quali ad esempio la geopolitica e la psicologia umana.

 

La tecnica, l’inventiva e il lavoro di assemblamento maniacale è, di sicuro, l’aspetto più interessante della produzione di Savini. Ma la caratteristica più attraente, almeno per me, rimane l’impatto finale dell’opera, che appare così strettamente legata ai sensi (grazie alla forza con cui colpiscono la vista, oltre che l’olfatto) da relegare ad un secondo piano l’idea poetica, o il suo significato, o messaggio che sia.

 

Lo spettatore prima viene colpito dalla sopresa per il colore e il profumo fruttato che pervade l’ambiente, poi, solamente, in un secondo momento, passa a domande prettamente pratiche come: ‘Come è stato realizzato?’, ‘E’ fatto davvero con gomme da masticare?!’, ‘Come stanno insieme? E’ un blocco unico?’.

Per soddisfare queste curiosità, Savini ha spiegato, in più occasioni, che si tratta realmente di gomme americane che vengono rimodellate e riscolpite su supporti in fibra di vetro. La gomma viene sezionata, ad esempio in base al colore e dimensione, e scaldata con dei phon industriali che ne permettono l’assemblamento.

 

MS01

 

Per quanto riguarda la conservazione, se la volontà iniziale dell’artista era quella di creare opere deperibili, emblema della società dei consumi, il cambio di direzione avvenuto qualche anno dopo, ha spinto Savini ad assoldare un chimico che, partito dall’analisi in laboratorio dei costituenti del chewingum, ha elaborato per lui dei fissativi utili a mantenere intatti nel tempo, questi lavori certosini. Un tema, quello della conservazione dell’arte contemporanea, attuale piu’ che mai, si pensi agli animali di Damien Hirst o alla tassidermia di Maurizio Cattelan.

 

Dal punto di vista contenutistico, Savini sonda le relazioni fra l’’essere umano e ciò che lo circonda, i paradossi tra simboli e culture, tra natura e interpretazione data dagli uomini, attraverso un’’estetica ipermoderna fatta di oggetti e simulacri, al fine di sostenere e costruire una serie di istantanee dell’’identità contemporanea. Un’arte, la sua, colta e impegnata che fa i conti con la leggerezza dell’’infanzia, attraverso un materiale dolce e sorprendente, effimero e deperibile, come la realtà in cui viviamo.

 

 

Insomma, un esaltazione della sorpresa. Sorpresa per il rosa, sorpresa per il chewingum, sorpresa per le capacità realizzative.

Basta davvero uno breve sguardo per rimanerne stupiti! Non è questo il vero senso dell’arte?

 

Ciao da Tommaso!

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Commenti (2)

maurizio savini

19 luglio 2016 Reply

Grazie Tommaso B un buo articolo complimenti maurizio Savini

    Tommaso B.

    19 luglio 2016 Reply

    Salve Maurizio, che piacere!
    Ti ringrazio molto del tuo commento, sono molto felice!

    Tommaso Baldi

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