Le 7 Regole D’Oro


Le 7 Regole D’Oro

Una breve storia sulla musica e sulle regole di vita.

 

Tra le tante cose che ho imparato dai miei figli, anche questa splendida storiella che ho letto insieme a mio figlio tra i suoi compiti per l’estate. Poche righe, poche parole che però sono dense di contenuti felici e saggi insegnamenti.

 

Musicalandia è un piccolo paese, dove tutto è èerfetto ed ordinato ed i bimbi gentili ed educati. Ma musicalandia è un paese un po’ particolare, dove non tutti possono entrare. La grande porta, dalla quale si accede al paese, infatti, si apre solatanto a coloro che sono in possesso di una chiave magica: la chiave di Sol.

Ma come si fa ad entrare in possesso della chiave di Sol? Seguite la storia e lo scoprirete.

 

A Musicalandia vivono sette sorelline che amano tanto la musica e trascorrono le giornate tutte insieme a suonare dolci sinfonie. Le sette sorelline abitano in una casetta bianca col tetto rosso e sette finestrelle colorate, chiamata la casetta Pentagramma. Dove insegnano ai bimbi del paese le sette regole d’oro del comportarsi bene.

 

La più grande delle sorelle si chiama “Do” ed insegna le regole di comportamento quando si pranza o si cena, da soli o in compagnia.

–  Allora bambini, ascoltatemi bene. A tavola bisogna stare ben seduti, dritti con la schiena, bere a piccoli sorsi senza rumorini e tenere forchetta, coltellino, cucchiaio e cucchiaino ben saldi con le mani. Con le mani si tocca solo il pane, mentre tutto il resto esige l’uso delle posate! E mi raccomando! Masticate bene il cibo prima di ingerirlo.  Infine pulite sempre la bocca nel tovagliolo e non sui vestiti.

 

La più grassottella delle sette sorelle è “Re”, ed insegna come si si deve comportare quando si è a scuola, qualsiasi essa sia.

–  Mi raccomando bambini, le maestre si devono ascoltare con le orecchie ben aperte, stando seduti al proprio posto, senza distrarsi o disturbare la lezione. A scuola, poi, bisogna imparare a rispettare, e a voler bene, ai propri compagni, evitando di bisticciare per delle stupidaggini e aiutando chi è più in difficoltà.

 

La più magrolina si chiama, invece, “Mi”, ed insegna l’igiene del corpo, ossia ad aver cura di se stessi.

–  Al mattino e alla sera di ogni giorno, bisogna lavarsi la faccia, i denti, i piedini e il sederino. Abbiate cura di indossare sempre vestiti lavati di fresco e soffiate il naso, se il raffreddore vi fa arrabbiare. Mi raccomando, poi, la doccia o il bagno con sapone o bagnoschiuma e shampoo per i capelli, per essere sempre puliti e profumati: è una questione di rispetto! Innanzitutto verso se stessi e poi verso gli altri.

 

La più estrosa delle sette sorelle è sicuramente “Fa”, che insegna come ci si deve comportare quando si è per strada.

–  Quando si cammina per strada, bisogna sempre dare la mano a qualcuno più grande di voi: alla mamma o al papà, alla sorella o al fratello, al nonno o alla nonna. Attraversate sempre sulle strisce pedonali e guardate cento volte prima di scendere dal marciapiede: prima a sinistra e poi a destra. Se venite a scuola in motocicletta, ricordatevi di indossare il casco, mentre se venite in automobile, allacciate le cinture di sicurezza, senza fare storie. Tenete ben presente che entrambi sono indispensabili per la vostra sicurezza!

 

La più simpaticona è “La”, che insegna come bisogna comportarsi a casa di un amico o di un parente.

–  Ricordate innanzitutto che non siete a casa vostra. Per cui guardate pure ma non toccate nulla senza il permesso del padrone di casa. Giocate, da soli o in compagnia, ma senza mettere in disordine: parlate, ridete, scherzate ma non urlate per nessun motivo.

 

La più carina delle sorelline è, senza dubbio, “Si”, che insegna a controllarsi e a non arrabbiarsi.

–  Se commettete un errore a scuola, durente un compito, giocando o praticando uno sport, arrabbiarsi non serve a nulla, se non a diventare brutti e tristi. Tutti possiamo sbagliare e dobbiamo accettare i nostri errori, perchè dagli errori si può imparare tanto. E meditando serenamente sull’errore fatto, non lo commetterete più, statene certi! Se, però, vi prende la rabbia, contate fino a 20, fate un bel respiro e pensate ad una cosa bella. Vedrete che vi passerà immediatamente!

 

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La più allegra delle sette sorelle è “Sol”, colei che possiede il segreto della chiave magica, indispensabile per accedere a Musicalandia. E magica Sol lo è davvero, perchè insegna la materia più importante che ci sia: la ginnastica del pensiero positivo.

–  Cari bambini, ricordate che nella vita bisogna cercare di essere sempre ottimisti, volersi bene e affrontare tutte le situazioni, anche quelle che ci sembrano più difficili, con il sorriso sulle labbra. In questo modo il nostro ottimismo farà sì che i nostri pensieri siano sempre colorati e luminosi, come i sette colori dell’arcobaleno. Dobbiamo imparare ad avere fiducia negli altri e comprendere che possiamo fare tantissime cose, aiutandoci a vicenda. E per tutti coloro che sapranno affrontare la vita con questo spirito, le porte di Musicalandia saranno sempre aperte, perchè anche la loro mente sarà aperta al mondo e alle sue meraviglie!

 

Ebbene, ecco spiegato il segreto per entrare a Musicalandia, il paese dove tutti si vogliono bene e sono educati. E fu proprio per questo motivo che il signor Ermenegildo, un simpatico coniglio col pelo soffice color caffelatte e due grandi orecchie, decise di trasferirsi in quel paese con tutta la sua famiglia. Anche lui andò ad abitare in una casetta bianca come la panna, col tetto rosso come la marmellata di fragole, la porta d’ingresso marrone come il cioccolato e un giardino con tanti alberi e fiori, dove i suoi piccoli coniglietti impararono ad ascoltare la magica musica delle sette sorelline.

 

Diventarono amici di tutti e, grazie alle sette regole d’oro, impararono ad avere, nei sette giorni della settimana, ogni dì, un pensiero colorato con i sette colori dell’arcobaleno.

 

E, per finire, la famiglia del signor Ermenegildo aumentò: adesso ci sono sette piccoli coniglietti a Musicalandia!

 

Spero vi sia piaciuta, quanto è piaciuta a me!

 

Ciao da Tommaso!

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