Le 4 virtù del bravo insegnante


Le 4 virtù del bravo insegnante

Il ritratto in 4 punti dell’insegnante ideale.

Ebbene sì, quale alunno non ha mai pensato dai banchi di scuola: ”Il professore lo sanno fare tutti! Basta leggere qualcosa, ridirlo e poi interrogarci sopra…. ganzo lui, non fa nessuno sforzo”.

 

Beh alcuni giorni fa, forse come distrazione dall’imminente fine anno scolastico, in una scuola secondaria di primo grado di un paese di provincia i ruoli si sono, finalmente, invertiti. I ragazzi hanno vestito il ruolo dei prof ed hanno spiegato argomenti scientifici ad altri studenti e professori.

 

Si sono divertiti?  Tantissimo.

 

Ma alcuni di loro, hanno anche ammesso che è stato stancante stare due ore a spiegare, e cercare di far capire, ai loro coetanei e a professori curiosi, un argomento di scienze…. e perdipiù uno solo. Forse il mestiere dell’insegnante non è così facile? Forse non è solo leggere un po’ e poi interrogare. Ma… si sa… l’insegnante lo sanno fare tutti!
Comunque gli studenti si sono divertiti ed i professori, per una volta, si sono riposati.

 

Ma cosa è in realtà ‘essere professore’ ? Quali sono le caratteristiche che un professore deve avere per fare un buon lavoro con i propri studenti?

 

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Cameron Diaz? Potrebbe anche essere. Ma, tornando seri, basta che abbia almeno le seguenti 4 caratteristiche. Sempre considerando che sia padrone della materia da insegnare:

 

  1. Rispettare gli Altri. Si riferisce a tutto ciò che un bravo insegnante fa e all’attenzione che costantemente presta perché tutti trattino gli alunni e ogni altro membro della comunità scolastica con rispetto. Tiene conto delle diversità presenti nella comunità scolastica, ma sa mantenere il rispetto degli altri anche quando viene pesantemente messo alla prova.
  2. Proporre Sfide e Dare Sostegno. I bravi insegnanti propongono sfide e forniscono sostegno per vincerle. Anche nei momenti cruciali, esprimono aspettative positive, non smettono mai di alimentare l’autostima nei loro alunni e di manifestare il convincimento che possano riuscire sia nella scuola che nella vita. Fanno il possibile perché tutti gli alunni ricavino il massimo dalla scuola e su questo non scendono a compromessi.
  3. Avere Fiducia in Se Stessi. I bravi insegnanti mostrano fiducia nelle proprie capacità in moltissime situazioni. Sono ottimisti rispetto alla possibilità di riuscire a fare ciò che si prefiggono, e di dare un contributo attivo negli incontri. Dimostrano una forte resistenza emotiva quando si trovano a trattare ragazzi difficili e situazioni problematiche; in virtù delle loro competenze professionali e della loro esperienza, riescono “sempre” a mantenere la calma. Si identificano con il loro lavoro e vivono la sfida di un ruolo sempre più ‘di frontiera’.
  4. Ispirare fiducia.  I bravi insegnanti sono coerenti e giusti, ispirano fiducia ai loro allievi perché fanno sempre quello che dicono. Sono d’esempio. Sono sinceri e creano quell’atmosfera che consente ai ragazzi di essere se stessi, di esprimersi e di non aver paura di sbagliare. L’atmosfera giusta che rappresenta l’ideale punto di partenza per l’apprendimento. Sono un punto di riferimento affidabile in un mondo ritenuto inquietante per molti allievi. Man mano che progrediscono nella professione, riescono sempre più a tenere fede a quello in cui credono.

 

Quest’insieme di caratteristiche alimentano la cura e l’attenzione verso gli alunni e verso i loro risultati.

 

I bravi insegnanti sono a scuola per i loro studenti, e la loro vocazione rappresenta il cuore pulsante del loro mestiere.

 

HANNO DETTO…

  1. L’arte suprema dell’insegnante è risvegliare la gioia dell’espressione creativa e della conoscenza. (Albert Einstein, 1945)
  2. Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell’alunno una voglia grande d’imparare. (Arturo Graf, 1908)
  3. Un docente che tenta d’insegnare senza ispirare nell’alunno il desiderio d’imparare, dà martellate su un ferro freddo. (Horace Mann, 1868)
  4. L’idea che si possa insegnare senza difficoltà deriva da una rappresentazione idealizzata dello studente. Il buon senso pedagogico dovrebbe rappresentarci il somaro come lo studente più normale che ci sia. (Daniel Pennac, 2007)

 

Adesso, se volete, dedicate 5 min nel dirmi che ne pensate. I vostri figli hanno questo tipo di insegnanti? E poi, esistono ancora questi insegnanti?

 

La mia idea, se volete sentirla, è che esistono e ce ne sono molti, magari nascosti e non lodati adeguatamente. E ne sono fermamente convinta.

Perciò, se l’articolo vi è piaciuto, per favore fatemi sapere i vostri pensieri nella sezione commenti qui sotto .

 

Inoltre, se posso consigliarvi, leggete anche questi due articoli in tema. La matematica con i Lego e La matematica nei capricci.

 

Ciao da Ilaria… un’insegnante!

 

Metti il tuo Mi Piace!

 

 

Commenti (1)

savingplaza

4 luglio 2016 Reply

Che sia con torrette dolci o torte a più piani o cibi salati un po’ anni ’80, sapete sempre sempre sempre stupirmi! So che quando vengo qui troverò idee particolari, che sanno fare il giusto mix tra nuovo e mood nostalgico… non che sia stata una “paninara” io, ma è inevitabile ripensare a quel periodo o immaginare Fonzie che spunta dall’angolo! E ovviamente per un attimo mi sono trasferita al mare, con 40 gradi e musica che arriva da un chioschetto con tetto in paglia… il miaooooo di Ulisse affamato ha riportato anche me alla realtà, ma per fortuna sappiamo entrare in “modalità sogno” molto facilmente noi, no? 🙂

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