Le 4 Emozioni Che Ci Spingono A Condividere Sui Social

di Tommaso Baldi

Che ruolo giocano, quindi, le emozioni nella condivisione dei contenuti online?

Di seguito vi elenchiamo i 4 principali tipi di emozioni che entrano in gioco, quando ci sentiamo propensi a condividere contenuti sui social media.

Felicità

La nostra prima azione emotiva nella vita è quella di rispondere al sorriso di nostra madre, con un sorriso tutto nostro. Per cui gioia e felicità sono le prime emozioni che incontriamo e sviluppiamo e sono collegate a tutti noi.

La felicità, oltre che a donarci benessere, è una forte spinta all’azione. Esperti del settore hanno sempre fatto riferimento all’importanza del “sorriso sociale”, e cioè di una felicità che aumenta solo quando è condivisa. Non c’è da stupirsi, quindi, che la felicità sia il principale motore per la condivisione dei social media.

Condividere contenuti positivi, quindi, significa condividere eccitazione. Lavorare molto su questa emozione farà si che i vostri contenuti vengano visti come un contenitore di energia e quindi facilmente visti e condivisibili.

Tristezza

La tristezza ci aiuta a connetterci ed entrare in empatia, favorendo una forte socializzazione.

A dire il vero, se si considera la tristezza come l’altro lato della felicità, le emozioni della tristezza e del dolore illuminano molte delle stesse regioni del cervello, come la felicità. Ma quando il cervello sente tristezza, produce anche particolari sostanze neurochimiche, come il cortisolo, noto come “l’ormone dello stress”, e l’ossitocina, un ormone che promuove la connessione e l’empatia.

Un contenuto triste, stimolerà il cervello a produrre ossitocina e a creare fiducia. Avvicinerà maggiormente l’utente al contenuto, facendolo immedesimare in prima persona.

le emozioni ci spingono a condividere

Rabbia

L’ipotalamo è responsabile della rabbia.

E mentre, da una parte, la rabbia può portare ad altre emozioni come l’aggressività, dall’altra, può anche creare una curiosa forma di testardaggine online.

La rabbia genera discussione. Non a caso, sui social, i post con il più alto numero di discussioni “calde” sono i cosiddetti “flame”, e cioè contenuti nati appositamente per generare rabbia e discussione.

Paura

La paura ci spinge verso qualcosa a cui aggrapparci.

Sebbene coloro che sono inclini all’ansia, alla paura e alla depressione esibiscano anche un più alto rapporto di attività nella corteccia prefrontale destra, l’emozione della paura è, per lo più, controllata da una piccola struttura, a forma di mandorla, nel cervello, chiamata amigdala

L’ amigdala ci aiuta a determinare il significato di ogni evento spaventoso, e decide come rispondere (lotta o fuga). Ma la paura può anche causare un’altra risposta. Ricerche hanno dimostrato che i consumatori, che hanno provato paura, mentre guardavano un film, sentivano una maggiore affiliazione con un marchio presente, rispetto a quelli che guardavano film, che evocavano altre emozioni, come la felicità, la tristezza o l’eccitazione.

La teoria è che quando abbiamo paura, abbiamo bisogno di condividere l’esperienza con gli altri. Le persone affrontano la paura, legandosi ad altre persone. Guardando un film pauroso, si guardano e dicono “Oh mio Dio!”. E la loro connessione è migliorata.

La paura stimola attaccamento e bisogno di sicurezza. I brand puntano spesso su questa emozione, in quanto genera un forte attaccamento al brand da parte del consumatore. Stessa cosa vale per i contenuti condivisi sui social.

LEGGI ANCHE… I 14 Tipi Di Persone Che Amano Condividere Sui Social
Perchè Amiamo Condividere Sui Social? I 5 Motivi Principali

E a voi, cosa vi spinge a condividere un contenuto rispetto ad un altro? Dai, fatemi sapere con i vostri commenti, qui sotto!

Ciao da Tommaso!

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