Le 10 Cose Che Possono Rovinare Definitivamente La Pasquetta Di Relax


Le 10 Cose Che Possono Rovinare Definitivamente La Pasquetta Di Relax

Il prossimo lunedì per Pasquetta, la legge di Murphy diventerà realtà, garantendovi che se qualcosa può andar male, lo farà.

 

Il picnic di Pasquetta lo attendete dai primi di febbraio. Il vostro pensiero fisso è solo lì, alla data suprema in cui vi sdraierete al sole sul prato e non farete niente tutto il giorno, bevendo ettolitri di birra, riscaldati dal sole primaverile insieme ai vostri affetti più cari, per una giornata indimenticabile.

 

Eh, la fate facile. in realtà sapete benissimo che a Pasquetta la legge di Murphy si fa verbo e raggiunge ogni essere vivente per garantirgli che se può andare male qualcosa lo farà. Vi diamo 10 esempi cristallini di ciò che può guastare una tranquilla Pasquetta.

 

  1. L’incredibile e irrefrenabile voglia di visitare un outlet. “Amore, mi porti all’Outlet di Barberino del Mugello? Dai dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai…”. E un brivido di freddo attraversa la tua schiena perchè già sai che la Pasquetta di divertimento e relax come l’avevi sognata va immediatamente a farsi friggere. E finirai seduto su una panchina in mezzo ai giapponesi a pensare a ciò che hai perso.
  2. Lei (o in alcuni casi lui) che di prima mattina vuole iniziare a correre. “Però, stamattina potremmo provare una corsetta leggera che bisogna rimettersi in forma”. E tu continui a sognare le cose di cui sopra, maledici il creato a denti stretti, indossi un abbigliamento ridicolo, calzi scarpe che pesano 5 grammi e ti rechi a correre, spegnendo a metà episodio, quello cruciale, della tua maratona serie TV. Ma in verita per te ogni passo equivale alla morte.
  3. La coda che dura 5 ore per raggiungere il luogo del picnic a causa dei ciclisti che fanno la sgambata festiva. Se ti decidi a fare il benedetto picnic, esso sarà in provincia, su di una rupe preistorica che viene raggiunta solo da alcune mulattiere trafficate da orde di ciclisti improvvisati che vanno a 2 km/h e non ti permettono di sorpassarli manco morto. Provi a schiacciarne un paio ma poi vieni colto dalla paura del penale e arretri, maledicendo tutto l’ordine sacro e laico simpatizzante.
  4. L’invasione di formiche giganti che resistono anche alla kryptonite. “Bello questo prato, stendiamoci qui al sole”. Però ti accorgi, dopo aver scaricato e portato tutto, che nel posto che avete scelto ci sono orde di formiche mutanti della grandezza di bottiglie d’acqua da 2 litri. Inorridito ti accorgi che stanno mangiando tutte le tue provviste, compresi il cane, il pallone e il frisbee. Raggiungi l’auto e torni a casa, stanco e vinto dalla sfortuna.
  5. La volontà di giocare una partita di pallone semiprofessionistica con ottimistico furore agonistico. “Partitina di pallone?”. Ecco la morte del relax. Così tu, preso da un attimo di follia e da un eccesso di autostima sportiva, dici di sì, fai le squadre e fingi di essere in forma, tacendo sul fatto che negli ultimi 3 anni l’unica attività fisica a cui ti sei dedicato è stata quella di chinarti per mettere in carica lo smartphone. Al 5° del primo tempo svieni e rovini la festa ai tuoi amici, che sono costretti a chiamare il personale paramedico.
  6. L’insalata di riso creativa con bacche di goji, germogli di soia e acini essiccati al sole. Se sei sopravvissuto alla partitella, hai una fame di quelle mai viste. I tuoi amici, addetti al cibo, ti mostrano i loro piatti: insalata di riso vegan, polpette vegan, bacche, latte di soia e acqua della sorgente. Tu che sei un animale abituato alla grigliata mista di bestie da soma, ti ritrovi sconcertato e amareggiato. Pasquetta per te finisce qui.
  7. Gli amici che portano Cerbero, il cane infernale portatore di devastazione. “Stai sereno, non fa niente. E’ tranquillo!” La frase dei possessori di cani slegati più fastidiosa di tutte. Perché intanto il loro mostro quadrupede sbava, ringhia, mostra i canini, increspa il pelo, ti odia, ti vuole fare a pezzi. Bello stare 5 ore senza potersi rilassare un attimo, pena lo smembramento dell’anima internamente mentre fuori sorridi a denti stretti, dispensando complimenti falsi a Ivan Il Terribile trentaduesimo.
  8. Gli amici che portano Robertino 666, l’incarnazione del figlio del demonio. L’angioletto degli amici ha 5 anni ma sembra posseduto dal demone che già fece danni nel film L’Esorcista. E purtroppo avete dimenticato di portare con voi Padre Amorth, per liberarlo dalla dannazione. Ti ritrovi, dunque, per le solite 5 ore, alle prese con le peggiori torture, da lui inflitte nel nome del “é piccolo, scherza”. Non ti è data nemmeno la possibilità di riempirlo di ceffoni poiché il codice penale lo vieta. Se non ti sta bene, manda una mail alla Montessori, invitandola, da lassù, a fare qualcosa per quella famiglia.
  9. Il drammatico monsone marino portatore d’improvvisi scrosci di pioggia gelida. “Che bello qui! Amici, amore, tutto perfetto”. Il menù è di tuo gradimento, la location magnifica, c’è un sole che sembra luglio. Inizi a mangiare e a goderti tutto il relax che ti meriti quando con la velocità che solo la sfiga può avere, un vento inaspettato porta nuvole gonfie di uno tsunami di pioggia, pronte a scrosciare su di te millemila litri di acqua gelata, così, a caso. Non c’è niente che tu possa fare, se non rifugiarti nella depressione e accettare l’ennesima sfortuna.
  10. Tutto perfetto ma quando torni al parcheggio trovi lo specchietto rotto, la strisciata sulla fiancata e pure la multa dei vigili. Ti sei divertito talmente tanto che non ci pensi più al fatto che hai il disco orario scaduto da almeno 4 ore. Il vigile però, frustrato dal turno di Pasquetta, è spinto con rabbia, a ricordartelo con una bella multa di 150 € alla quale si aggiungono lo specchietto volato a causa di un turista maldestro e la vandalizzazione della fiancata da parte delle babygang. Ti guardi intorno cercando disperatamente un’anima da sacrificare ma tutto ciò che incroci sono “Mi dispiace, chi se lo sarebbe aspettato” oppure “Che sfortuna, non ci pensare!”. Tu invece ci pensi eccome e vorresti un arsenale per far fuori tutti, mentre fai mentalmente il conto da pagare. Invece ti rassegni e ti conforti affermando con decisione ferrea che sulla Pasquetta ci metterai il crocione.

 

pic-nic-pasquetta

 

Anche io sono stato vittima di questo decalogo. Ma state tranquilli, andate serenamente a fare la vostra gita fuori porta per Pasquetta, per voi non sarà assolutamente così.

 

Buona Pasqua e…. buona Pasquetta da Tommaso!!

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