Indifferenza? No, Grazie.


Indifferenza? No, Grazie.

L’indifferenza è uno stato affettivo neutro che provoca ferite dolorose, tipico di una persona che non sente e non soffre e che alla fine tende ad emarginarsi.

 

Normalmente, si definisce “persona indifferente” colei che non sente e non soffre. Perciò il sentimento dell’indifferenza è un sentimento che emargina soprattutto la persona in questione. Tuttavia, anche esserne vittima provoca ferite dolorosissime.

 

Reputare qualcuno indifferente, significa attribuirgli una serie di aggettivi, che normalmente non descrivono quasi mai una persona virtuosa. L’indifferenza è associata all’insensibilità, al distacco e alla freddezza, caratteristiche che in teoria vanno in senso opposto rispetto alla condizione sociale degli essere umani che permetta loro di relazionarsi.

 

Essere indifferente implica che nulla c’importi, che di fronte a una persona o a una situazione non sentiamo niente, che non siamo interessati a niente. Anche se siamo sicuri che questa sia la definizione corretta, dovremmo chiederci se è davvero possibile riuscire ad isolare in questo modo le nostre emozioni. Realmente, quando mostriamo indifferenza verso qualcosa o qualcuno, ciò che facciamo è avvicinarci o allontanarci da quella persona o circostanza.

 

Però la verità è che l’indifferenza fa male. A chi la prova e a chi la riceve.

 

La vita è piena di momenti e situazioni in cui optare per essere indifferenti non è la scelta migliore. Possiamo essere più o meno interessati, ma non possiamo smettere di sentire. Si tratta di una risorsa che ci fa scegliere se percepire gli stimoli oppure se allontanarli da noi; pertanto l’indifferenza assoluta è impossibile. È dimostrato che, quando ostentiamo la nostra indifferenza verso un’altra persona, questo atteggiamento è uno dei più aggressivi e dolorosi che si possano assumere. Mostrare indifferenza verso qualcuno implica che stiamo ritirando tutti i nostri sentimenti e che l’altro, per noi, non esiste nemmeno.

 

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Ma non sempre l’indifferenza è negativa, è anche un meccanismo di difesa al quale ci afferriamo per non soffrire costanti delusioni di fronte alle vicissitudini della vita. Mantenerci in disparte e non aspettarsi nulla da niente e nessuno, sono dei tentativi di auto-proteggerci. Se non fossimo capaci di diventare neutrali e dovessimo dare una risposta negativa o affermativa ogni volta che riceviamo uno stimolo, finiremmo esausti.

 

Perciò mostriamoci interessati alle cose, al mondo. Ci farà crescere e ci ridurrà lo stress.

 

Ciao da Tommaso!

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