I 4 Benefici Di Una Favola Prima Di Dormire

di Tommaso Baldi

Da sempre raccontare una favola prima di dormire è considerato un gesto importante, ma spesso avviene in modo meccanico e casuale.

Fin da neonati, i piccoli sono accompagnati nella crescita da rituali precisi che li affiancano nelle varie fasi di maturazione. Creare questi piccoli rituali li aiuta, quindi, a capire come si svolge una giornata e secondo quali momenti specifici. Così accade anche la sera, con il racconto della favola, che serve a far capire al piccolo che è arrivato il momento di andare a letto.

Per prima cosa è bene instaurare una routine costante per mettere a letto il bambino: mettere il pigiama, lavarsi i denti, leggere una storia o ascoltare una ninna nanna. Il rituale da seguire sempre aiuterà il bambino a conciliare il sonno che arriva, entrando velocemente nello stato d’animo adatto per accogliere Morfeo. Può essere, come detto, una ninna nanna, una favola, oppure un pelouche nel lettino, una frase confortante come ‘Dormi bene’, un rilassante bagnetto. Ogni cosa va bene, purchè associ quel benessere con il sonno.

madre che legge favola a letto

La favola entra a far parte di questo gruppo di gesti ripetitivi, che invita il bambino ad abituarsi pian piano alla fondamentale procedura dell’ “andare a dormire’ senza capricci. La favola assume, perciò, un ruolo importante e rivela 4 benefici basilari per un adeguato sviluppo del rapporto genitori/figli, nell’attimo prima di buttarsi tra le braccia di Morfeo.

1 – INTERESSARE E RILASSARE

La scelta della favola risulta essere fondamentale. Diciamo che è preferibile favole che non facciano agitare, o eccitare, troppo. Lo scopo è quello di interessarli ma anche di rilassarli per favorirne un sonno dolce e tranquillo. Pertanto non tutte le storie si prestano ad essere lette prima di andare a dormire. Compito del genitore fare la scelta giusta e incuriosire adeguatamente il bambino. A tutto questo è consigliabile abbinare un ambiente idoneo con luce soffusa e bisbigli concilianti.

2 – METTERE DA PARTE SMARTPHONE E TABLET

Rendere irrinunciabile il momento della lettura della favola prima di dormire, sicuramente aiuterà a fare a meno di smartphone e tablet. E questo vale sia per i bambini, sia per i loro genitori. Si favorisce il piacere di tenere un libro in mano, sfogliarlo, sentire l’odore della carta (soprattutto quando i bambini sono in età scolare) rispetto alla freddezza sensoriale di uno schermo. Inoltre, l’utilizzo di uno schermo qualsiasi è da evitare, perchè la luce blu che produce, inibisce i neuroni del cervello che inducono il sonno.

3 – INFONDERE SERENITA’ E TRANQUILLITA’

Ciò che influisce davvero sulla psiche del bambino è sentire la voce rassicurante della mamma o del papà che lo accompagna verso la fase del sonno. La serenità e la calma, che si genera, lo aiuteranno ad addormentarsi senza paure facendo sogni tranquilli.

3 – FAVORIRE UNIONE GENITORI/FIGLI

Per un bambino, specialmente se in tenera età, avere il genitore accanto prima di dormire è fondamentale. Quel momento speciale in cui si racconta la favola della buonanotte è anche un dolce e intimo momento in cui viene rafforzata la profonda unione fra loro. Il bambino riesce a intuire se la fiaba viene letta con una certa fretta, o se il genitore mette passione in quel racconto. Questo fattore, che sembra così poco rilevante, ha invece una grossa valenza dal punto di vista emotivo. Il racconto della fiaba fa sentire ancora di più il bambino unico, perché la mamma, o il babbo, stanno dedicando attimi importanti della loro giornata, anche se fiaccati dalla stanchezza e dalla fatica dovute agli impegni quotidiani.

In ogni caso leggere, e soprattutto leggere ad voce alta ai vostri bimbi ha tantissimi vantaggi. Questa pratica portata avanti con continuità, fin dai bambini in età prescolare, influisce positivamente dal punto di vista relazionale e cognitivo, così come dimostrato da diversi studi scientifici (come questo dell’Università di Melbourne).

In più è una bellissima possibilità di rafforzare la relazione tra bimbi e genitori. Questi ultimi, infatti, possono trasmettere ai propri figli l’abitudine alla lettura. Abitudine che, spesso, li accompagnerà anche nella vita adulta.

Ciao da Tommaso!

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