La fatica di fine scuola


La fatica di fine scuola

Alcuni consigli efficaci per i nostri figli nel periodo più stressante dell’anno, quello della fine della scuola.

L’anno scolastico è agli sgoccioli e l’impegno dei ragazzi è messo a dura prova. Per recuperare, però, bastano un po’ di riposo e una sana alimentazione.

 

Con la fine della scuola e di alcune attività sportive lo stress da prestazione è al culmine stagionale. Il calendario parla chiaro… appuntamenti a non finire fra interrogazioni e recuperi scolastici che si alternano a partite del campionato di calcio, finali sportive, saggi di danza o recite. Inoltre, se a ciò aggiungiamo il cambiamento climatico, tipico di questa stagione (e diciamola tutta, quest’anno ancora di più), che è sempre meno progressivo ma velocemente brutale e repentino, e che impedisce all’organismo di adeguarsi alle temperature più alte, il cerchio si chiude. Così la maggior parte dei nostri ragazzi potrebbe apparire stanca e un po’ ‘abbacchiata’.

 

Cosa fare per aiutarli e favorire il loro recupero?

 

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Per combattere questa stanchezza fisiologica, quando è imputabile non a un disturbo preciso, ma semplicemente allo stress di stagione, è sufficiente, nella maggior parte dei casi, alleggerire il carico quotidiano, dedicare tempo ad un adeguato riposo e impegnarsi in una sana alimentazione per fare in modo che le energie del ragazzo si riequilibrino da sole. Poi non sarebbe male usare in maniera oculata quegli integratori alimentari (naturali mi raccomando) che andrebbero a colmare quelle lacune nutritive che nascono per distrazione o svogliatezza sia del bambino che del genitore.

 

Detto questo, cosa fare da genitore per alleggerire il carico dei nostri figli in un periodo così stressante?

 

  1. Usare il buon senso. Noi genitori, non dobbiamo tirare troppo la corda anche perchè tutti i bambini, anche quelli più bravi, prima o poi si stancano.
  2. Adeguare l’alimentazione. Preferite la frutta, in tutti i modi possibili: frullati, concentrati, macedonie, gelati e dolci. Una banana al giorno, con il suo contenuto di potassio, o un kiwi, ricco di potassio e vitamina C, possono essere molto utili. Poi sfruttate le verdure di stagione che sono tante e molto buone. Come dicevo prima, dove questo non si può fare usare quegli integratori, tutti su base naturale, ovviamente senza aromi o additivi artificiali.
  3. Aumentare la quantità d’acqua. I bambini, a volte, bevono poco perchè si dimenticano di farlo. Ricordarglielo, magari con una boraccia dietro che lo responsabilizza pure, migliora l’idratazione.
  4. Prestazioni scolastiche. Non insistete eccessivamente, quel che è fatto è fatto. Bisognava piuttosto seguirli di più all’inizio dell’anno.
  5. Dormire. Se durante il giorno i momenti di sonno sono presenti, le forze del bambino ingraneranno da sole.
  6. Rispettare i ritmi naturali. Prestiamo attenzione e rispettiamo la loro autoregolazione, per cui quando sono stanchi dormono, quando hanno fame mangiano e quando non hanno appetito non mangiano.

 

Per dirla tutta, il vero integratore siamo noi genitori, con il nostro sostegno, affetto, le nostre attenzioni, il nostro saper ascoltare, osservare senza intromettersi troppo, la nostra cucina e, soprattutto, il nostro ESEMPIO.

 

I ragazzi devono sapere che nei momenti difficili noi ci saremo e che un calo di attenzione nel periodo ‘caldo’ della stagione non ci sconvolgerà la vita perchè, dopotutto, è fisiologico.

 

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LO SAPEVI CHE…

  1. Lo stress può essere anche positivo. Perché vivere la scuola con un po’ di stress potrebbe denotare che sei una persona diligente e che la tua coscienza non si è assopita.
  2. La scuola sembrerà pure un ambiente difficile con tante pressioni, ma le pressioni che affronti lì dentro, sono le stesse che affronterai nel mondo la fuori.
  3. Affrontare lo stress non è facile; ma se sai gestirlo, non ti danneggerà. Anzi, ti farà diventare una persona più forte.
  4. Esistono tanti tipi di stress. E ne esiste uno che è positivo per noi e si chiama eustress (letteralmente ‘giusto stress’). L’eustress è presente quando abbiamo sfide che dobbiamo affrontare con entusiasmo come gli esami a scuola, o come quando lottiamo per raggiungere un obiettivo. Per sentirsi vivi è necessario che ci sia, perché senza di esso ci sentiamo tristi, depressi e la vita comincia a sembrare vuota e priva di significato. Si tratta di un tipo di stress che ci mantiene felici e sani.

 

Ecco, ora magari perdete 5 min nel dire che ne pensate. Che genitori siete in questi casi? Condividete questi consigli oppure potete suggerirne altri?

 

Se l’articolo vi è piaciuto, per favore fatemi sapere i vostri pensieri nella sezione commenti qui sotto .

 

Ciao da Tommaso e… buon fine anno scolastico!!!

 

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