Condividere Sui Social Fa Bene, Ecco 6 Semplici Perchè


Condividere Sui Social Fa Bene, Ecco 6 Semplici Perchè

Condividere deve continuare a essere una pratica che anima i social networks. Vediamo perchè.

Navigando spesso su internet, a volte riesco a notare cose interessanti. Mi sono accorto, che gli articoli, anche i meglio pensati e scritti, vengono condivisi sui social poche volte rispetto alle visualizzazioni. Perchè?

 

L’unica cosa che so è che i social networks nascono per la condivisione dei contenuti, delle informazioni. Facebook, Twitter, Linkedin, Tumblr, Google+ ecc… ognuno con le sue caratteristiche e nel suo settore di mercato, si sono sviluppati grazie a noi, che abbiamo condiviso col web le nostre parole, le nostre immagini, le nostre storie personali. Perchè diciamocelo… tutti noi abbiamo postato qualcosa su un social network; e lo abbiamo fatto in larga parte perchè desideriamo che qualcuno legga quelle cose, magari le approvi e sia d’accordo oppure le discuta e sia contrario. In entrambi i casi noi condividiamo e loro condividono di rimando.

 

Qui, di seguito, 6 benefici che avresti se condividi i contenuti che ami sui social.

 

  1. Condividere comunica sempre un’emozione, negativa o positiva che sia.
  2. Condividere è l’opposto dell’indifferenza. E l’indifferenza non piace a nessuno, l’indifferenza è solo un vaffanculo in abiti eleganti.
  3. Condividere favorisce il miglioramento. Dice una frase, a me molto cara, ‘Le idee crescono bene solo se condivise‘. Ed è davvero così. Per arrivare al punto in cui un’idea diventa un progetto realizzabile, è di solito necessario condividerla con altri. Forse spesso tendiamo a sopravvalutare le nostre idee, (dite la verità…) per cui queste idee, in principio, non hanno il valore che pensiamo. Possono essere straordinarie, certamente, ma non nella fase iniziale in cui sono concepite. Quando la famosa lampadina si accende nella nostra mente — l’attimo in cui esclamate “Eureka!”— siete accecati dall’eccitazione. L’idea in sé, però, guadagna consistenza soltanto nel momento in cui è prototipata o realizzata, cioè dopo una corretta serie di condivisioni. Questo avviene per un grande progetto, esattamente come per un’idea postata su un social network. Il processo fonda la propria etica sul principio che condividere le proprie idee contribuisca in modo importante al loro miglioramento.
  4. Condividere fa bene all’ego. La pratica della condivisione è una strada a doppio senso. Se condividi, gli altri ti condivideranno. E se molte persone condividono ciò che scrivi, significa che quello che hai proposto è piaciuto, è interessante e ha stimolato emozioni in positivo, ma anche in negativo. E, in entrambi i casi, tutto ciò fa bene all’ego e accresce la propria autostima.
  5. La condivisione è il primo passo per dare consistenza a un’idea. Esistono buone probabilità che la vostra idea, pur eccezionale o innovativa, non sia perfetta nel momento in cui prende forma nella vostra mente. Quando vi immergete anima e corpo nel vostro progetto correte il rischio di non vedere dettagli che occhi estranei noteranno invece al primo sguardo. Se condividete la vostra idea, è come se il vostro entusiasmo contagiasse le persone coinvolte, che desidereranno quindi partecipare e apportare il loro contributo. Vi aiuteranno a migliorare il vostro progetto e vi offriranno la loro collaborazione per assistervi nella sua realizzazione. Per farla breve, accade molto raramente che un’idea sia portata a compimento da una singola persona.
  6. Condividere ha più vantaggi che rischi. A livello istintivo potreste essere esitanti a condividere, idee o articoli, con gli altri, perché desiderate proteggere la vostra proprietà intellettuale e ottenere i riconoscimenti che vi spettano, più che esaltare quelli degli altri. Ma i social si fondano sui contenuti e non sulle persone, anche se noi tendiamo a creare degli idoli o miti di cui non abbiamo bisogno. Condividere, difatti, porta molti più vantaggi che non farlo. Se parlate diffusamente di cosa pensate, potrete ottenere pareri e suggerimenti molto acuti che magari potranno migliorare, o addirittura modificare il vostro modo di pensare. Poi c’è da tenere in considerazione che gli utenti non si fidano più di ciò che dicono i brand sui loro prodotti, ma si fidano delle opinioni che gli altri utenti comunicano, condividendo articoli in tema. Inoltre, il fatto di condividere il più possibile, vi può garantire di trovare una cerchia di persone affini a voi intellettualmente, che possono diventare interlocutori o compagni per eventuali progetti.

 

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Perciò quando siete davanti ad un contenuto, testo, immagine, video che sia, che reputate interessante, condividetelo e permettete agli altri di goderne. Sicuramente gli altri lo faranno con i vostri. Su Facebook, prima di mettere un like, condividete il post, anche se i contenuti nei post vengono ritenuti meno importanti del numero di fan delle pagine, rendendo quindi quei contenuti meno visibili; su Twitter consumate il pulsante retwitt, anche se non è facile catturare l’attenzione degli utenti in 140 caratteri, e cosi anche sugli altri social sui quali perdete, come me, il vostro tempo.

 

Condividere è utile, fa bene all’ego (di chi scrive e di chi condivide), serve al miglioramento delle idee. Non fa male, non è una malattia contagiosa e nemmeno un virus mortale.

 

Perciò parola d’ordine: condividere… soprattutto questo articolo!!

 

Ciao a tutti da Tommaso!

Metti il tuo Mi Piace!

 

 

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