5 Cose Che Non Rimpiangerete Mai Di Aver Detto


5 Cose Che Non Rimpiangerete Mai Di Aver Detto

Ci sono cose che possiamo dire senza aver paura di sbagliare.

Quante volte vi è capitato di farvi la seguente domanda? “C’è qualcosa per cui tornereste indietro nel tempo per rifare quella stessa cosa diversamente?”.

Personalmente guardandomi indietro ci sono cose che avrei potuto fare diversamente, ma sulle quali non ho rimpianti. Per esempio errori di relazione, errori strategici, decisioni delicate o passi falsi sul lavoro, perchè son tutte situazioni dalle quali ho imparato e che mi hanno in qualche modo fortificato.

 

Al contrario, ciò che rimpiango davvero, sono le cose non dette. Tutte quelle cose che, invece, avrei dovuto dire, ma ho preferito tacere per paura, vergogna o codardia. I miei veri rimpianti sono cose che non ho detto alle persone a me care, con cui ho lavorato, ecc… Quelli sono i momenti che mi piacerebbe avere indietro perché se avessi parlato avrei potuto fare la differenza, per quanto piccola, nella vita di altre persone.

 

Vi faccio un esempio lampante di quello che dico. A volte si rovina un rapporto per un litigio, e magari la colpa è nostra ma non lo ammettiamo. Riconoscerlo e scusarsi, anche dopo anni, è sintomo di maturità, ed è certamente bello, ma non ha lo stesso impatto come farlo sul momento senza indugiare.

 

Di seguito troverete una lista di frasi che non dovrete mai rimpiangere di aver detto:

 


1 – “Mi dispiace.

 

Abbiamo tutti sbagliato in qualcosa, nessuno è infallibile. E, perciò, ci sono cose per cui dobbiamo chiedere scusa: Parole. Azioni. Omissioni. E magari non lo abbiamo fatto per vergogna o paura, sbagliando di nuovo.

 

Quindi dite serenamente che vi dispiace. E non fate seguire le vostre scuse con un frasi come, “Ma ero davvero sconvolto …” o, “pensavo che tu fossi …” o qualsiasi altra locuzione che trasferisca sull’altra persona una parte della colpa, togliendola a voi. Ammettete semplicemente e sinceramente che vi dispiace, spiegate perché vi dispiace, e prendetevi tutta la colpa quando è giusto. Non meno, non di più.

 

 

2 – “Sei stato grande!

 

Nessuno riceve abbastanza lodi. Nessuno.

 

La verità è che nessuno di noi è mai riuscito a fare i giusti complimenti a tutte quelle persone a cui avremmo voluto farli. Per come si sono comportati, si sono esibiti, per il loro successo sul lavoro, per quello che hanno detto, per chi hanno difeso e per come hanno combattuto. Quindi, quando riconoscete qualcosa di positivo, di bello, da lodare, non tiratevi indietro e sentitevi liberi di fare un piccolo complimento. Anche, dopo averci pensato, a distanza di tempo. Un elogio inaspettato è un dono che non costa nulla, ma non ha prezzo per chi lo riceve.

 

 

3 – “Puoi aiutarmi…?”

 

Uno dei più dolorosi rimpianti è sempre non chiedere aiuto ad un amico, che invece sembra tenerci molto a darlo. Nonostante lui ci faccia capire che sarebbe felice di aiutarci in ogni modo possibile, noi preferiamo farlo da soli per dimostrare di essere capaci di gestire la cosa alla grande. Permettendo al nostro ego di essere più importante dei sentimenti altrui.

 

Chiedere aiuto a qualcuno, coinvolgendolo, riconosce implicitamente capacità, valore e fiducia. Dicendo: “Mi puoi aiutare?” È lo stesso che dire, “Sei molto bravo a fare questo e mi fido di te!”. E, poi, c’è un bonus pratico: otterrete effettivamente un utile aiuto.

 

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4 – “Posso aiutarti…?”

 

Ora la situazione si capovolge.

 

Molti pensano che chiedere aiuto sia un segno di debolezza. Molte persone, per questo, naturalmente esita a chiederlo. Ma, la verità, è che tutti ne hanno bisogno. Non basta dire, “C’è qualcosa che posso fare per aiutarti?” perchè la maggior parte delle persone diranno automaticamente: “No, sto bene”. Allora siate specifici, dicendo: “Ho un paio di minuti … posso aiutarti a finire…?” oppure “Ho un po’ di tempo … posso aiutarti a spostare …?”, ecc….

 

Offrite il vostro aiuto in modo che sia collaborativo e funzionale. E non in un modo che venga percepito come paternalistico o forzato. E poi effettivamente rimboccatevi le maniche e aiutate seriamente.

 

 

5 – “Mi dispiace di averti deluso.”

 

In determinate situazioni, nonostante l’altra persona abbia confidato in noi, sul nostro totale impegno, noi non abbiamo dato il nostro 100% per pigrizia o disinteresse, oppure per incapacità, suscitando in chi ha avuto fiducia in noi, una grande delusione. Provocare una grossa delusione e riconoscerlo ti fa sentire davvero male. In quel caso la cosa giusta da dire sarebbe: “So che hai rischiato tanto, contando su di me e sinceramente mi dispiace davvero averti deluso. Ti prometto che non accadrà mai più.” Ma raramente questa cosa viene detta anche se quella dichiarazione avrebbe cancellato all’istante il ‘grande elefante’ dalla stanza.

 

Perchè i più grandi elefanti sono elefanti emotivi. Sta a voi, non alle altre persone, scacciarli.

 

 

Non dire una di queste cose, nel momento in cui andrebbe detta, può creare enormi ed ingombranti elefanti, può creare una valanga da una piccola palla di neve. Perciò, impariamo a soffocare orgoglio ed ego e a provarci, in modo che diventi un’abitudine.

 

Ciao a tutti da Tommaso!

 

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