Le Frammentazioni Fotografiche Di Suzanne Saroff

di Tommaso Baldi

La fotografa americana Suzanne Saroff ci stupisce ancora con le sue foto distorte di oggetti di uso comune.

Perspective si chiama l’ultimo progetto della fotografa Suzanne Saroff. La brillante fotografa ritrae oggetti di uso comune attraverso il filtro del vetro, pieno d’acqua o vuoto. In questo modo riesce a generare immagini, del tutto uniche, che ci mostrano un aspetto scomposto del modello che viene fotografato, che sia un cibo o un fiore colorato.

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Giocando con luci ed ombre, con vuoti o pieni, con i riflessi del vetro, le immagini sembrano fratturate, divise in più parti, rimpicciolite e incredibilmente distorte, ma anche eleganti, piene di fascino e curiose. Originali nature morte che appaiono simili a grossi pixel digitali.

Con strumenti e tecniche come rifrazione, luce direzionale e colori vivaci, le mie fotografie danno agli oggetti di tutti i giorni forme di un’espressione visiva alternativa. Prendendo forma attraverso ombre o frammentazioni, i miei soggetti spesso diventano più della versione singolare e attesa di se stessi.

Suzanne Saroff
Collage di foto di Suzanne Saroff

Una metafora dell’occhio. Che è diverso persona per persona, che non rende lo stesso risultato ma può fornire una visione diversa, a seconda di tante variabili che accompagnano la vita di ognuno di noi. Perciò l’occhio cambia, come cambia la disposizione dei vasi pieni d’acqua, dei bicchieri di vetro, delle loro distanze, ecc…. Generando così un’immagine scomposta, frammentata, distorta, sempre diversa.

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Le mie preferite sono quella con le arance, con i fiori capovolti e quella con il mappamondo. Le vostre?

Ciao da Tommaso!

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