10 Cose Da Sapere Sul Cioccolato Rosa

di Tommaso Baldi

Si chiama Ruby Chocolate e la particolarità di questo nuovissimo cioccolato è prima di tutto il colore, un accattivante, intenso e inaspettato rosa.

Dopo il nero fondente, dopo il cioccolato al latte e quello bianco, irrompe sul mercato dolciario il cioccolato rosa. Questa sua tonalità rosé, vicina ai lamponi o alle fragole, ha innescato una vera e propria “pink-mania”, che si è rivelata decisamente instagram-friendly. Su Istagram, infatti la pink chocolate è diventata la star dei food portrait.

ruby chocolate

Ma, cerchiamo di conoscere meglio la Ruby Chocolate, grazie alle seguenti 10 preziose informazioni.

  1. E’ relativamente giovane. Fu presentato per la prima volta in assoluto dall’ azienda dolciaria svizzera Barry Callebaut il 5 settembre 2017. Ha fatto il proprio ingresso nel mondo del cioccolato grazie ad un evento ad hoc organizzato a Shanghai, alla presenza di Marijn Coertjens, Janice Wong, Martin Diez, e Dinara Kasko, innovativa cake designer ucraina, nota per le sue strabilianti strutture architettoniche edibili in 3D.
  2. Il cioccolato rosa è la prima grande innovazione nella lavorazione del cacao da 80 anni a questa parte, da quando Nestlè, negli anni 30, lanciò sul mercato il cioccolato bianco.
  3. Deve il suo nome e la sua colorazione rosa a una particolare fava di cacao color rubino, chiamata Ruby Cocoa Bean, coltivata in Brasile, Costa d’Avorio ed Ecuador. Non deve, quindi, il suo aspetto rosè a qualche misteriosa e astrusa alchimia ma sembra essere un prodotto completamente naturale.
  4. La chiamano “il quarto” cioccolato (dopo il fondente, quello al latte e il bianco), oppure “cioccolato di quarta generazione”.
  5. Non tutti credono alla Barry Callebaut quando garantisce che il cioccolato rosa sia completamente privo di coloranti, aromi artificiali e additivi. Dom Ramsey, infatti, esperto di cioccolato, ha manifestato la propria perplessità attraverso le pagine dell’Indipendent.
  6. Il quarto tipo di cioccolato assicura un’esperienza gustativa completamente nuova: non è né amaro né dolce né ha il sapore del latte ma consiste in una tensione fra l’aroma dei frutti di bosco e una voluttuosa dolcezza. Per creare il cioccolato ruby non si aggiungono né bacche, né aromi di bacca, né coloranti.“. Così l’azienda madre descrive il sapore.
  7. E’ leggermente più calorico del cioccolato fondente e al latte. 100 g di Ruby contengono 566 calorie, la stessa quantità di fondente ne contiene 527. Quello al latte 538.
  8. Viene visto anche come l’alternativa per soddisfare il difficile palato dei Millennials e la loro cosiddetta “hedonistic indulgence” (indulgenza edonistica). Giovani molto esigenti nei gusti ma anche estremamente sensibili al lato estetico del cibo.
  9. Intende anche essere una risposta alla forte riduzione dei consumi di cioccolato. Infatti a causa delle sempre maggiori spinte salutistiche, e anche per una diversa consapevolezza degli alimenti di cui ci nutriamo, il cibo degli dei è ad oggi sempre meno consumato.
  10. Scienza, ricerca, esperienza. Il pink chocolate è il risultato finale di una collaborazione lunga oltre un decennio tra l’università tedesca Jacobs University di Brema, la storica azienda del cacao Barry Callebaut.
Ruby Cocoa Bean

Mah… Se questa nuova tendenza pink sia davvero una scoperta scientifica completamente green, o un bluff da marketing spinto, resta un quesito che solo il tempo saprà svelare.

Nel weekend rifletteteci e fatemi sapere che ne pensate con qualche commento dei vostri!

Ciao da Tommaso!!

Vieni a visitarci sulla nostra pagina Facebook e Metti il tuo MiPiace!

0 commento

Ti potrebbero interessare anche...

Lascia un Commento

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More

Send this to a friend