Tranquillo Cremona, il pittore ucciso dal bianco

di Tommaso Baldi

La vicenda tragica e romantica allo stesso tempo della morte dello scapigliato che finiva i quadri sfumando i colori con le dita.

E’ il 10 giugno 1878. Tranquillo Cremona, giovane pittore di 41 anni, si accinge a terminare il suo quadro dal titolo ‘Edera’, un quadro simbolista dedicato all’eterna fedeltà delle promesse d’amore, due amanti in primo piano (due donne a guardare bene) , la pianta sempreverde, avvinta al corpo del muro.

Da qualche giorno sta soffrendo di dolori al ventre, quasi insopportabili. Era saturnismo, intossicazione da piombo, contenuto nel colore bianco, che egli prediligeva e con il quale otteneva quegli effetti di luce e quell’estremo sfumato che contraddistingueva i suoi dipinti.

Tranquillo Cremona, difatti, dopo un primo intervento con i pennelli, rifiniva le opere con le dita, per sfumare: il pollice per espandere la luce, il, l’indice o il medio per dare il lume, con maggior precisione. Tutte le dita per rendere la massima vaporosità ai propri dipinti.

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Nonostante i dolori, sempre più frequenti, il giovane pittore è risoluto a terminare il quadro e allora, lasciati da parte i pennelli, sfuma con le dita il tanto amato colore bianco. Questa tecnica, che, come detto, adopera spesso, gli consente di ottenere quei giochi luminosi, quelle sognanti atmosfere fatte di forme indefinite, come avvolte da un vapore, quasi proveniente dalle stazioni di Monet.

Tra un gesto e l’altro, inconsapevolmente, porta il dito alla bocca. E questo porterà alla sua morte per avvelenamento da piombo. Per colpa della biacca, quel bianco prediletto prodotto da pigmento altamente tossico ottenuto dal carbonato basico di piombo.

Finì così la vita di Tranquillo Cremona, pittore appartenuto alla Scapigliatura lombarda e punto di riferimento di artisti come Medardo Rosso e Umberto Boccioni.

Ecco qua alcuni dei suoi capolavori.

Ciao a tutti da Tommaso!!

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