10 Cose Da Sapere Sul Pianto


10 Cose Da Sapere Sul Pianto

Sapevate che il pianto, le lacrime, possono rivelarsi fenomeni positivi per la nostra salute e la nostra vita?

Per molti anni si è pensato che le lacrime fossero il principale segno di debolezza di una persona. Poiché, con il semplice fatto di piangere, si dimostrava una personalità immatura. Addirittura si pensava che le persone piangessero perché non sapessero assumersi le responsabilità dei propri errori e cercassero di suscitare compassione. Quando si è tristi, invece, automaticamente il corpo libera delle sostanze che svolgono il ruolo di calmante naturale, che aiuta a rendere il dolore meno intenso di quanto sembri. In tal modo il pianto fa sì che si liberino due tipi di ormoni chiamati oppiacei e l’ossitocina, che hanno la capacità di attenuare il dolore. In questo caso funzionano da anestetici naturali che portano tranquillità e, in un certo senso, rilassamento.

 

In poche parole, piangere è come un esercizio che aiuta a mantenere il buon funzionamento dell’organismo poiché risulta necessario farlo quando si è angustiati, depressi o preoccupati per una situazione. È naturale che spuntino le lacrime, e che dopo aver pianto, per un po’, ci si senta più tranquilli.

 

Ma vediamo insieme le 10 cose che dobbiamo conoscere sul piangere.

 

  1. Ci permette di stare meglio. Quante volte vi hanno detto: “Se devi piangere fallo, dopo andrà meglio”. Hanno ragione: alcuni ricercatori, filmando delle persone, intente a guardare un film triste, hanno constatato che questi “sentimentali” erano più tristi dei compagni di test. Ma, a 90 minuti dalla proiezione, si sentivano molto meglio di chi non aveva versato una lacrima. Perciò, secondo una delle maggiori teorie sul tema, detta “del recupero”, il corpo ritroverebbe l’equilibrio più facilmente, dopo un pianto liberatorio.
  2. Una lacrima è diversa dall’altra. Quelle emotive, di gioia o di tristezza che siano, avrebbero una composizione chimica diversa da quelle che devono semplicemente mantenere l’occhio idratato. Le prime contengono livelli più alti di proteine, manganese (essenziale per la coagulazione del sangue), potassio (regola la pressione) e ormoni come prolattina e corticotropina, che hanno un ruolo chiave nel sistema immunitario. Una delle loro funzioni potrebbe proprio essere quella di eliminare sostanze chimiche che aumentano durante un evento traumatico, prevenendo il rischio di infarto e riportando l’equilibrio.
  3. Le donne lo fanno più spesso. Mi viene da chiedermi: ma in quali proporzioni? Secondo uno studio tedesco le donne piangerebbero tra le 30 e le 64 volte l’anno (con un’intensificazione del fenomeno prima e dopo il ciclo mestruale), mentre i maschi lo farebbero tra le 6 e le 17 volte. Prima dell’adolescenza, però, non ci sono differenze nei pianti tra i sessi. Alla base della differenza potrebbe esserci la necessità femminile di esercitare, attraverso le lacrime, potere sull’uomo, spesso posto dalla società in una posizione predominante. C’è poi una ragione culturale, dall’altra parte: presso molte culture il pianto maschile è considerato un segno di debolezza.
  4. Le lacrime fanno bene alla vista. Le lacrime hanno la capacità di evitare la disidratazione delle membrane mucose degli occhi, lubrificandoli e mantenendoli perfettamente umidi. Fattori molto utili per mantenere sempre in buone condizioni la vista. In più, gli esperti assicurano che se le persone non possedessero la capacità di piangere, la loro vista verrebbe danneggiata con maggiore facilità.
  5. Uccide alcuni batteri ed elimina le tossine. Le lacrime hanno la capacità di uccidere certi batteri, nel giro di qualche minuto, poiché contengono un potente fluido chiamato lisozima. Così proteggono da alcuni germi che, ad esempio, provocano raffreddore, tra le altre cose. Inoltre le lacrime, versate quando si provano delle emozioni forti, per esempio, un dolore talmente grande che suscita quel pianto forte e difficile da calmare, sono un’eccellente terapia che serve ad eliminare ogni tipo di tossina accumulata nell’organismo a causa dello stress e altri motivi.
  6. Tiene alla larga gli uomini. Se lo scopo è attirare l’attenzione, non sempre le lacrime sono la soluzione migliore. Quelle femminili contengono sostanze capaci di ridurre l’eccitazione sessuale maschile e la produzione di testosterone, ormone responsabile del desiderio e dell’aggressività. Il messaggio che arriva al partner è: stammi alla larga! Dal punto di vista evolutivo quindi, le donne ricorrerebbero al pianto per respingere le aggressioni sessuali. Lo conferma il fatto che in genere piangono di più nei giorni del ciclo mestruale, quando non sono fertili.
  7. Nasce nel mesencefalo. Che indichi dolore, o semplice necessità di sopravvivenza, il pianto nasce in una parte del mesencefalo, il centro pontino, dalla quale parte l’ordine di aumentare la produzione di lacrime. Contemporaneamente, il sistema nervoso centrale innesca un’inspirazione e un’espirazione forzata, molto intense, che provocano i tipici lamenti a singhiozzo del pianto. Nei bambini, questo effetto è più evidente, mentre col passare degli anni si impara a controllarsi meglio.
  8. Piangendo, si ottiene spesso quello che si vuole. Nel pieno di una negoziazione, qualche lacrima versata al momento giusto potrebbe aiutarvi a raggiungere l’obiettivo sperato. Uno studio ha dimostrato che le manifestazioni di tristezza possono servire ad aumentare il “potere contrattuale” in una discussione. Questo, anche se avete ormai raggiunto l’età adulta (e se perdere la dignità davanti a un collega non vi pesa più di tanto).
  9. Le lacrime di coccodrillo non esistono. Semplicemente, perché questi rettili non hanno dotti lacrimali. La diceria sarebbe dovuta a una membrana trasparente che, quando è aperta, spunta dall’angolo dell’occhio come una lacrima. I caimani, in effetti, si fanno ogni tanto scappare qualche lacrima, ma non di dolore: il loro è un modo per espellere attraverso gli occhi i sali in eccesso. Le farfalle in genere ne approfittano per integrare, succhiando queste simil lacrime, una dieta povera di sali minerali, poco presenti nel nettare.
  10. E’ normale piangere dopo il sesso. Succede a molti di sentirsi tristi dopo aver fatto l’amore. Talvolta così tristi da piangere. I ricercatori chiamano questo fenomeno “depressione post-coito” (o postcoital dysphoria, PCT) e lo hanno studiato e documentato fin dall’antichità. Questa “malinconia” colpisce sia i maschi sia le femmine. Sulle cause ci sono varie teorie. La più accreditata è che il pianto sia una risposta dell’organismo al flusso di ormoni rilasciati durante l’atto sessuale.

 

pianto

 

Dopo aver scoperto i benefici apportati dal pianto alla salute emotiva, è importante sottolineare che non bisogna trattenere le lacrime perché fa male a tutto l’organismo. Infatti, le ansie e le emozioni negative non vengono liberate e, a lungo andare, ciò causerà una concentrazione di tutte queste emozioni, scatenando una reazione peggiore.

 

Perciò ricordate che non bisogna provare né timore né vergogna ad esprimere i propri sentimenti quando si ha voglia di piangere. Bisogna lasciar uscire queste lacrime perché con loro se ne andranno via anche alcuni dei problemi che ci angosciano, con grossi benefici per la nostra salute fisica e mentale.

 

Ciao da Tommaso!

Metti il tuo Mi Piace!

 

 

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi